Trani “Città che legge”. Con la sua biblioteca comunale “Bovio” ricca di volumi e le tante iniziative organizzate, le sue sei librerie (“Amabile”, che vende testi religiosi; “La biblioteca di Babele”; "Il paiolo magico"; “Luna di sabbia”; “Miranfù”, prevalentemente dedicata ai più piccoli; “Mondadori”); i festival letterari “I dialoghi di Trani”, giunti ormai alla loro sedicesima edizione (dal 20 al 24 settembre, il tema sarà la “bellezza”), “Strani incontri” e “Scrittori nel tempo”; i sei bibliopoint; la nostra città è rientrata a buon diritto tra le 363 italiane “Città che leggono”, avendone tutti i requisiti.
L’avviso pubblico, emanato dal Cepell, Centro per il libro e la lettura, e dall’Anci, Associazione nazionale dei Comuni italiani, era rivolto alle amministrazioni comunali che si sono distinte per lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità grazie alla promozione della lettura.
Nei mesi immediatamente precedenti all’emanazione del bando, peraltro, il sindaco di Trani Amedeo Bottaro e l’assessore alla cultura Felice Di Lernia (che aveva ricevuto da pochissimo la delega che era di Grazia Distaso, anche lei promotrice di eventi culturali) si erano recati a Mantova per partecipare al convegno nazionale “Città d'Arte 3.0 - Il futuro delle città d'arte in Italia”, all’interno del quale si è tenuta la sessione intitolata “Verso la città che legge”, finalizzata alla presentazione, appunto, della nuova rete delle città che leggono e dell'iter per la attribuzione del titolo di Capitale del libro e della lettura 2018 (cerimonia che avverrà in occasione del Salone del libro di Torino, dal 18 al 22 maggio).
Il Centro per il libro lancerà, a partire da quest’anno, dei bandi per premiare i progetti più meritevoli presentati dalle “Città che leggono” e Trani potrebbe candidarsi, quindi, ad ottenere dei finanziamenti per organizzare eventi di portata nazionale e proporre quelli che sono già in cantiere.
Questo quanto detto ai nostri microfoni poche ore fa dall’assessore alla cultura Felice Di Lernia: «I dati del Cepell hanno sorpreso anche me. Trani è un avamposto della lettura. La biblioteca “Bovio” di Trani è considerata, sia per i numeri che per la qualità, forse la più importante del Sud Italia. Abbiamo delle librerie importanti e io credo che la promozione di eventi di promozione della lettura in città sia stratosferica. In biblioteca abbiamo una media di due incontri a settimana. Che si legga male, su questo sospendo in giudizio perché bisogna stabilire chi stabilisce che si legge male, perché ognuno legge in base ai proprie paradigmi. Credo che Trani abbia una marcia in più: noi siamo entrati nella lista ristretta delle “Città che leggono” con ampio margine di vantaggio sugli altri Comuni».
Di Lernia ha inoltre ricordato che la partecipazione al bando è stata la sua prima attività da assessore.
Federica G. Porcelli


