«Dallo scorso 20 marzo sono in esecuzione i lavori di copertura dei primi due lotti della discarica. E sono anche in corso le attività amministrative per arrivare all'affidamento dell'esecuzione dei lavori della progettazione per quanto riguarda il capping del terzo lotto».
Così l'assessore all'ambiente, Michele Di Gregorio, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, confermando che, sebbene con tempi molto cadenzati, l'attività di messa in sicurezza della discarica prosegue.
La copertura è il primo passaggio previsto nell'ordinanza del sindaco, Amedeo Bottaro, che dispone chiusura e bonifica dell'impianto non prima della copertura e messa in sicurezza. I primi due lotti sono quelli in cui si sono conferiti, fino al 4 settembre 2014, i rifiuti provenienti da diciotto comuni del sud barese, ottemperando ad un'ordinanza straordinaria della Giunta regionale pugliese.
Nel terzo lotto, invece, si continuavano a conferire i rifiuti del bacino di riferimento di Trani. Ed è proprio lì che si sarebbe verificato l'incidente che ha determinato la chiusura della discarica e successiva revoca dell'Autorizzazione integrata ambientale. Da allora si eseguono, anche, le sempre più periodiche analisi di campioni d'acqua prelevati dei pozzi al servizio della discarica, anche e soprattutto su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, che aveva sequestrato il sito per presunto disastro ambientale e, successivamente, lo ha dissequestrato all'indomani dell'ordinanza del sindaco.
I metalli che si continuano a tenere sotto controllo sono, in particolare, nichel e manganese. Nel pozzo P2m, situato a monte della discarica, il nichel è tornato a superare i valori limite: nelle analisi compiute lo scorso 2 marzo, rilasciata il 21, ha fatto registrare 23,5 microgrammi per litro, contro i 20 di valore limite; nella successiva rilevazione del 17 marzo, rilasciata il 24, il valore è tornato nella norma con 15,5 microgrammi per litro, rispetto ai 20 previsti.
E sempre al di là della soglia di legge è il manganese nel pozzo P6v, il più vicino al punto di rottura della membrana di protezione della cava del terzo lotto, in cui si è verificato l'incidente che ha determinato la chiusura della discarica: nelle analisi del 2 marzo il valore era di 64,7 microgrammi per litro, contro 50; in quelle del 17 marzo sono è salito 72,1 microgrammi per litro.
Le analisi, realizzate dalla New Kem, di Modugno, e firmate dal professor Gaetano Nuovo, tengono conto di tutti i lotti della discarica e pertanto, con la progressiva copertura dei primi due, ponendo i rifiuti al riparo dalle infiltrazioni di acque meteoriche, i valori dovrebbero progressivamente diminuire.
(foto di repertorio)


