È ripresa in maniera serrata l'offensiva dei ladri di rame in danno dei cavi aerei per la distribuzione della corrente elettrica da parte di Amet. L'altra notte, in contrada San Giovanni, lungo la strada provinciale per Corato, in una porzione di territorio comunale oltre il casello autostradale, sono stati asportati oltre due chilometri di cavi in media tensione.
All'opera, evidentemente, una squadra di «professionisti del settore», in grado di muoversi in maniera perfettamente organizzata per portare via l'ingente quantitativo di materiale elettrico senza, peraltro, riportare danni. La tecnica pare ormai consolidata: probabilmente sei persone per compiere il lavoro in tempi rapidi, di cui due, in cima, tagliano, altri due sul terreno, raccolgono, avvolgono e caricano su due furgoni con altre due persone, alla rispettiva guida, che seguono a debita distanza le operazioni.
Il furto ha disalimentato alcune cabine e, di conseguenza, la zona, determinando però disagi limitati poiché le utenze servite sono quasi esclusivamente rurali. Già ieri mattina la squadra di pronto intervento di Amet, rinforzata da alcuni dipendenti precettati dalle ferie, ha effettuato le sostituzioni dei cavi installandone nuovi in alluminio, per nulla appetibili sul mercato.
Il problema è che, dallo scorso 30 marzo, altri sei chilometri di cavi erano stati recisi e rubati nella stessa zona. L'azienda ha sporto denuncia per i vari episodi presso carabinieri e polizia, ha chiesto alle guardie campestri di rafforzare i servizi di controllo di quel territorio, ma rivolge un pubblico appello agli stessi utenti: segnalare qualsiasi presenza sospetta sui luoghi, tale da aiutare le forze dell'ordine nelle indagini.
Fortunatamente, i ladri non hanno asportato materiale elettrico dalle cabine che, da tempo, sono dotate di sistemi di allarme per evitare la sottrazione di quanto in esse contenuto.

