«Fare parte del cast di un film imperniato su una fulgida figura di donna è un onore. È la stessa centralità che la donna va conquistando nella nostra società, sul lavoro e nella vita di tutti i giorni».
Così Pierluigi Corallo, attore tranese che interpreta Agostino Catalano, capo della scorta di Paolo Borsellino, in «Emanuela Loi», film per la tv che uscirà su Canale 5, in una sola puntata, nel prossimo autunno. Alle riprese, terminate recentemente sotto la regia di Stefano Mordini, ha partecipato anche Riccardo Scamarcio. L'attrice protagonista, nel ruolo di Emanuela Loi, è Greta Scarano.
CHI ERA EMANUELA LOI
Emanuela Loi, medaglia d’oro al valore civile, 24 anni, un fidanzato, una famiglia unitissima, volontà di ferro è la testimonianza di un triste primato: è la prima donna agente di polizia morta in servizio. Infatti, era un’agente della scorta di Paolo Borsellino ed era con lui il 19 luglio 1992, in via D'Amelio. «Un film che narra di una donna che fa il poliziotto nel '92, con tutte le difficoltà e pregiudizi e che questo comportava - sottolinea Corallo - rende uno spaccato diverso della strage di via D'Amelio, visto dall'angolazione quasi esclusiva della scorta e con una prospettiva decisamente al femminile. Io interpreto Catalano e sono molto vicino a lei, abbiamo girato molte scene insieme e questo mi ha consentito di entrare meglio anche nella figura della vera Emanuela Loi, una donna simbolo che è giusto promuovere soprattutto fra i giovani».
VIA D'AMELIO, IERI E OGGI
Le scene si sono girate tra Roma e Palermo, e molti degli esterni anche nella stessa via D'Amelio, ma in una porzione di strada un po' distante dal luogo effettivo, dove oggi ci sono delle lapidi commemorative della strage del 1992: «Io e Greta - fa sapere Corallo - vi abbiamo girato una scena, in particolare, in cui lei esprime preoccupazione e sconforto perché, arrivando sul luogo, si rende conto che, per l'ennesima volta, non sono state rimosse le auto sotto casa della madre del giudice Borsellino, come lui più volte si era chiesto per motivi di sicurezza. Purtroppo, sappiamo che proprio in una di quelle macchine fu collocato l'esplosivo che face saltare in aria il giudice e gli agenti della scorta. Ed è stato molto bello girare in quella strada - confessa Corallo -, che oggi è un luogo della memoria e dell'impegno morale e sociale a difendere la legalità».
TRANI E LA LEGALITÀ
L'impegno cinematografico del tranese Corallo è avvenuto in parallelo con una importante recrudescenza della criminalità nella sua città natale. Una Trani che, però, è parsa reagire bene sia con l'azione di forze dell'ordine e magistratura, sia con il coraggio di denunciare da parte delle vittime, sia con una marcia cittadina per la legalità e contro la criminalità.
IL LIBRO SU LOI IN BIBLIOTECA
Come non bastasse, proprio nei giorni scorsi, presso la biblioteca comunale Giovanni Bovio, nell'ambito dei nuovi appuntamenti di promozione della lettura con finalità educative e formative, a cura dell’Assessorato alla cultura in collaborazione con la libreria Punto Einaudi, di Barletta, Annalisa Strada, autrice di albi illustrati per grandi e piccini, ha presentato «Io, Emanuela agente della scorta di Paolo Borsellino» (Einaudi Ragazzi, 2016). Al centro del volume, manco a dirlo, la figura di Emanuela Loi.


