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«Corto», ma così intenso: presentato e sostenuto a Trani «Ieri e domani», di Lorenzo Sepalone. Il trailer

Diciotto minuti di orologio che si dilatano nel tempo, grazie alla profondità e ricchezza della pellicola. «Ieri e domani», il nuovo cortometraggio del regista foggiano Lorenzo Sepalone, presentato al circolo Dino Risi, ancora una volta ha posto gli spettatori del sodalizio, diretto da Lorenzo Procacci Leone, di fronte ad un lavoro di estrema cura e ricercatezza dei particolari da parte del cineasta dauno.

La storia, interamente ambientata a Foggia, fa incrociare un medico legale con la moglie, poi vedova, di un pregiudicato attraverso una figura intermedia rappresentata da una giovane studentessa di medicina. Pochissimo dialogo, gestualità sobria e massima intensità di sguardi ed immagini conferiscono a «Ieri e domani» i connotati di un gran cortometraggio, con un crescendo di emozioni che si liberano insieme con l'incedere della colonna sonora, ad accompagnarne le immagini finali.

Nella locandina del film, un bus della linea Ataf, che «unisce due profili di volti che guardano l'uno verso il passato, l'altro verso il futuro. Il bus diventa, così, punto di partenza ed arrivo del percorso dei protagonisti, metafora del percorso della vita. Una vita che si snoda fra sguardi dalle finestre scostando tende, ed osservando verso il basso, ed altri diretti verso l'alto, scrutare aerei in volo. E che corre sul filo di un telefono che spesso squilla a vuoto e comunica, come i personaggi, anche con i suoi silenzi.

Non mancano la scatola dei ricordi, già presente nel primo film di Sepalone, «La luna è sveglia», e tanti altri dettagli che impreziosiscono la pellicola. Le immagini, quasi tutte fisse con pochissime concessioni a prospettive e carrellate, servono ad inquadrare quello che la storia tende ad evitare, l'oggi, proiettata com'è tra passato e futuro dei protagonisti.

A proposito di questi, Fabrizio Ferracane e Nadia Kibout hanno interpretano benissimo i rispettivi ruoli, fatti soprattutto di quegli sguardi intensi e capaci di comunicare meglio di mille parole. E pensare che Sepalone non aveva pensato alla Kibout per questo suo secondo film, «ma Nadia è una mia grande amica e, dopo avere letto la sceneggiatura - rivela - si innamorò così tanto del personaggio femminile da chiedermi di interpretarlo». Mai «pretesa» fu più azzeccata.

La genesi del film nasce da un fatto di sangue accaduto a Foggia, «ma è stato soltanto lo spunto di partenza - chiarisce il regista -, poi la storia è tutta mia. Per la verità stavo lavorando a ben altro progetto, ma questo mi avrebbe catturato del tutto». Sepalone ha cominciato a scrivere Ieri e domani nel 2016 e lo ha chiuso nel 2017. In realtà, per girarlo, ci ha messo appena quattro giorni, «e questo soprattutto grazie al fatto - ha tenuto a precisare il regista - che ho scelto di lavorare con veri professionisti, pagandoli anche non poco, perché sono assolutamente convinto del fatto che un lavoro cinematografico, per avere qualità, è giusto che si paghi nella sua realizzazione».

Anche per questo Sepalone ha già raccolto con «La luna è sveglia», e probabilmente continuerà a raccogliere con «Ieri e domani», premi importanti che ne rafforzeranno la conoscenza in tutta Italia. «Ma i riconoscimenti - minimizza il regista - sono semplicemente dei segnali stradali che ti fanno capire che sei sul percorso giusto. Nella vita sono molto ironico e gioviale, pertanto nel mio cinema c'è soprattutto la parte più nascosta di me. Perché prediligo il cortometraggio? Perché è un atto di massima libertà anche nei confronti dello spettatore. I corti non vanno al cinema e, a maggior ragione, sfuggono alle regole. È lo stesso motivo per cui ho ritenuto di non chiedere finanziamenti ad Apulia film commission, ma ho semplicemente lavorato con il sostegno di alcuni privati (compreso lo stesso circolo tranese, ndr) che, bontà loro, hanno voluto concedermi e, devo riconoscere, disinteressatamente, senza mai essere invadenti nel lavoro che stavamo realizzando».

Insieme con le foto a corredo di queste righe, ed in home page, il trailer del film.


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