Adesso mancano all'appello piazza Garibaldi, via Sant'Annibale Maria di Francia e via Cappuccini. I lavori in piazza della Repubblica si sono conclusi ed ora, nell'area centrale per eccellenza della città, a distanza di pochi metri l'uno dall'altro, sorgono il bagno pubblico, che non è mai piaciuto ad alcuno, ed il neo subentrato gruppo di riduzione del gas metano. Quest'ultimo è il secondo dei cinque impianti previsti in città, dopo quello di piazza Gradenigo e prima dei tre già citati.
I lavori sono terminati poco prima delle vacanze pasquali e hanno consentito di installare, in una parte apparentemente periferica della piazza, ma in ogni caso tutt'altro che disabitata da frequentatori, una cabina esattamente uguale a quella di piazza Gradenigo, accanto ai tubi verticali già presenti.
Ironia della sorte, la cabina si trova esattamente dove sorgeva il vecchio bagno pubblico, che a quei tempi non piaceva ugualmente ad alcuno, ma oggi più di uno rimpiange.
Minore è l'impatto visivo (anche se sarebbe consigliabile l'installazione di ulteriore verde che meglio occulti la vista del manufatto), meno vibrate sono state le proteste per questo secondo intervento ma, a breve, potrebbe ridestarsi lo sdegno di tanti quando inizieranno i lavori in piazza Garibaldi, di fronte alla chiesa di San Michele.
Infatti, in quella piazza, già da tempo privata dalla vasca ornamentale centrale, non mancarono le proteste anche quando si installarono le giostre per bambini, che avrebbero arricchito di divertimento, ma anche di ferro, l'intera zona. Adesso, anche la cabina del gas muterà un poco l'aspetto del luogo.
Minore dovrebbe essere l'impatto nelle due restanti porzioni di strada previste nell'ambito del progetto concordato tra l'Area Foggia-Bari di 2i Rete Gas SpA e Comune di Trani, che prevede anche la metanizzazione dell'intero quartiere di Capirro.




