Il clima complessivamente mite di queste giornate ha portato molti ciclisti a riversarsi sulla pista ciclabile, ma non solo. Non mancano i podisti o i passeggiatori che la occupano “abusivamente”.
Il cartello stradale posto all’inizio e alla fine di quella striscia blu, con cordolo, i cui segni apposti a terra (il disegno delle biciclette) già non avrebbero dovuto lasciare spazio a dubbi, è chiaro: “Pista ciclabile contigua al marciapiede”. Se l’italiano e l’educazione non ci ingannano, sulla pista ciclabile dovrebbero starci i ciclisti, sul marciapiede i pedoni ed eventuali podisti.
Così non è: ci sono giunte diverse fotografie di podisti e pedoni che invadono la pista ciclabile, che noi stessi potremmo fotografare praticamente ogni giorno, e con maggiore frequenza nei fine settimana.
A volte, quando viene chiesto loro, con educazione, di spostarsi sul marciapiede, essi lo fanno. Altre volte, però, i pedoni sono persino arroganti e pretendono di dover utilizzare quello spazio per camminare o correre. La situazione è oltremodo fastidiosa quando a non voler utilizzare i marciapiedi sono comitive di genitori con passeggini.
Il problema va avanti da anni, almeno da quando la pista ciclabile è stata inaugurata: è palese che certi utenti meritino tanto smog ed automobili.
Federica G. Porcelli

