Gli occupanti della casa natale di Giovanni Bovio sembrano chiudersi a doppia mandata all'interno dell'immobile, di proprietà del Comune, in cui stanno illegittimamente abitando dallo scorso febbraio. Infatti, nonostante l'ordinanza di rilascio dei locali già da tempo emanata dal dirigente del Settore Patrimonio, Giovanni Didonna, adesso sono in corso lavori di escavazione della sede stradale per l'allaccio del tronco di fogna nera della palazzina alla rete urbana.
Il vero problema di quell'immobile, destinato esclusivamente a scopi culturali, è l'assenza di veri e propri servizi igienici. Tuttavia, durante questi mesi, gli occupanti prima hanno compiuto lavori all'interno dell'appartamento e, adesso, stanno completando l'opera con l'allaccio alla rete fognaria cittadina.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, già informato insieme con la Polizia locale della nuova circostanza, ha preannunciato un ulteriore provvedimento che comprenda, anche, l'immediata sospensione dei lavori.
E ha fatto sapere che il Comune di Trani è in attesa di notizie, dal Tribunale dei minori, per la collocazione dei cinque figli, tutti di minore età, dei due congiunti che occupano l'immobile comunale sito in via Mario Pagano, all'angolo con via Sant'Agostino.
Per la cronaca, anche l'altro appartamento di pubblica proprietà è occupato abusivamente, ma in questo caso solo da una donna. Ed anche all'indirizzo, da tempo, è stata emanata un'ordinanza di rilascio dell'immobile, in mancanza del quale si procederebbe, come nel caso della famiglia confinante, allo sgombero forzoso.

