Degrado, abbandono, pericoli sparsi qua e là, deiezioni canine e urine umane. È questo che si trova al lido Marechiaro, sul Lungomare Cristoforo Colombo di Trani. Nonostante le continue segnalazioni di cittadini, amministratori e di questa testata (l’ultima, ad ottobre 2016), la situazione non è affatto mutata. Il lido non è stato liberato né dalla pericolosa pedana di travi in legno con uno scheletro metallico, né dalla struttura in ferro con parti totalmente arrugginite, né da altro materiale che si trova gettato per terra.
E, come sempre, al disinteresse delle istituzioni si aggiunge l’inciviltà dei cittadini: dei proprietari di cani che utilizzano il lido per far espletare ai propri amici a quattro zampe i loro bisogni; delle persone che hanno pensato di riversare su quel tratto di costa i propri rifiuti, tra i quali anche bottiglie di birra in vetro, e le proprie urine.
Intanto, l’estate è alle porte e del concessionario nemmeno l’ombra. L’area, infatti, fa parte delle quattro spiagge libere con servizi (Matinelle, Marechiaro, Mongelli, Baia del pescatore), che sarebbero dovute essere date in concessione, come annunciato ad aprile dello scorso anno.
Come avevamo scritto, ieri si dovrebbe essere tenuta una conferenza di servizi per le autorizzazioni definitive ai concessionari.
Il lido Matinelle è attivo già dallo scorso anno, assegnato alla ditta “Isola sociale – Società cooperativa sociale”.
Per gli altri tre lotti, invece, le aggiudicazioni sono arrivate con ritardo e non si sono materializzate nel corso della passata stagione balneare. La Baia del pescatore è stata concessa alla società “Divagazione e divertimenti”, di Andria; Mongelli alla “Ruggeri hotel”, di Bisceglie; Marechiaro alla “Effepi”, di Corato. Resta da capire se quest’ultima impresa vorrà accollarsi, senza oneri aggiuntivi per l’Ente, gli interventi straordinari di pulizia dell’area, che l’estate scorsa è stata tra le zone più segnalate di Trani al numero verde per i reati ambientali 800894500.
Federica G. Porcelli











