Almeno 7mila euro. Questa la cifra che l’associazione “Promozione sociale e solidarietà”, che organizza “Il Giullare – Il disagio che mette a disagio”, ha bisogno che si raggiunga affinché il festival offra i cosiddetti “eventi collaterali”. Negli anni passati ci sono stati, per esempio, tra gli eventi collaterali, “Giullarte”, un percorso itinerante artistico-culturale con animazione e musica; “Un calcio oltre la barriera”, un quadrangolare di calcio “integrato” che coinvolga persone normodotate e diversamente abili; mostre artistiche.
Per questo motivo, è stata attivata una raccolta fondi sul sito “Ululu”, una piattaforma che permette ad ogni utente di donare quello che vuole e che può in favore di un progetto. Questo il link al quale collegarsi per offrire un contributo economico al festival più inclusivo della città di Trani. Nel corso delle passate edizioni, infatti, sul palco del centro Jobel si sono succedute compagnie teatrali composte da persone disabili e normodotate.
Gli organizzatori quest’anno vorrebbero realizzare più eventi collaterali, raccogliendo la cifra di 4.500 euro, scegliendo anche allestimenti scenici migliori, per 2mila euro. Cinquecento euro servirebbero a coprire le spese di commissione della piattaforma (8 per cento del budget totale).
Quest’anno “Il giullare”, il festival nazionale contro ogni barriera, dovrebbe tenersi dal 16 al 23 luglio 2017. È già stato pubblicato il regolamento per partecipare.
Questi sono i costi sostenuti dagli organizzatori, come si legge su “Ululu”: «Noi, insieme ad introiti provenienti da bandi o finanziamenti privati, arriviamo a coprire le seguenti spese: 4.500 euro di promozione e pubblicità; 6mila euro di forniture elettriche, service audio-luci, noleggi strutture impalcate; 9mila euro per ospiti, testimonial, rimborsi alle compagnie; 2.500 euro di Siae; 1.000 euro per targhe e riconoscimenti». Mancherebbe alla lista la copertura dei costi per gli eventi collaterali, per gli allestimenti scenici e per l’acquisto del materiale di consumo.



