I turisti vengono, si fermano, restando a bocca aperta davanti alla Cattedrale, a guardare cosa abbiamo ereditato noi che quasi non ci accorgiamo più di una ricchezza unica che nessun altro Paese possiede.
Poi [vanno] in giro per la città: chiasso, rumore, richiami di ristoranti, vetrine per desideri da acquistare. Poi il castello svevo, il porto, le chiese, la villa comunale, le piazze, i palazzi storici, il lungomare, il monastero di Colonna con la sua penisola. Ed ancora tanto altro. Musei, librerie, biblioteca. Ed ancora viuzze, vecchie strade, portici e strade strette che fanno corona ad altri monumenti. Oggi la città può migliorare l'accoglienza, l'ospitalità, la permanenza, la buona vita, ad iniziare dalla collaborazione dei cittadini che stanno rimboccandosi le maniche e le intelligenze costituendo associazioni, consorzi, soggetti aggregatori di iniziative qualificate. Cose da migliorare ce ne sono da fare. Cose nuove si devono fare. Chi ha idee e iniziative le porti a chi le deve conoscere, valutare, accogliere, rifiutare.
Sarebbe opportuno che Trani possa diventare sede di un progetto innovativo, unico in Puglia. Un Politecnico delle arti. I politici (Comune e Regione insieme) possono provare a fare "qualcosa di buono concretamente" promovendo la nascita di un percorso destinato a garantire la realizzazione del Politecnico artistico pugliese, una istituzione innovativa di eccellenza, un progetto capace di mettere insieme associazioni musicali, teatrali, musicisti e pittori, attori e poeti, cinema e teatro. Così si potrebbe creare una sinergia culturale tra gli insegnanti musicali e le arti figurative, con la nascita di nuove proposte formative. Ovviamente bisogna far quadrare i conti e rispettare diversi vincoli di bilancio. Bisogna investire per guardare al futuro.
Si possono mettere a disposizione alcuni immobili pubblici già disponibili oppure da restaurare con fondi pubblici, ed ancora: un settore potrebbe essere dedicato a un polo tecnologico settoriale, come graphic design, tecniche di visualizzazione, informatica per la grafica, applicazioni grafiche per le arti visive, e tanto altro. Tutto questo potrebbe premiare tutti, per costruire innovative attività di alta formazione e di iniziative culturali, per diventare un simbolo di eccellenza per la Trani Mediterranea.
La città di oggi che si trasforma per aggiungere altri luoghi nuovi : auditorium, spazi nuovi anche all'aperto. Il clima lo permette. I cittadini lo vogliono. I politici lo devono. Da oggi, perché domani potrebbe essere già troppo tardi. I Festival, I Dialoghi, i Concorsi, le iniziative sportive ed enogastronomiche, possono crescere. A queste rotte già tracciate se ne possono aggiungere di nuove: nella piccola industria, nella moda, nell'agricoltura. Rafforzare l'impegno deve essere la nuova parola d'ordine di ciascuno tranese per il bene delle nuove generazioni. Poiché studiare e voler costruire il nostro pezzetto di mondo vuole dire già cambiarlo, anzi renderlo migliore. Passando dalle idee ai fatti.
Mauro Spallucci - Fondatore OMI TRANI Organismo a Movente Ideale
