«I pullman turistici potranno lasciare i loro ospiti in piazza Gradenigo, ma poi dovranno trasferirsi in via Falcone». Lo fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro, prendendo atto del caos che si è generato negli ultimi giorni in piazza Gradenigo, con l'arrivo contemporaneo di numerosi bus che hanno letteralmente intasato l'area, già piena di auto, e non hanno trovato posto perché l'offerta era nettamente inferiore alla domanda.
Il primo cittadino, peraltro, non manca di esprimere una critica nei confronti del Comando della polizia locale che, a suo dire avrebbe dovuto attivarsi per tempo e non l'avrebbe fatto: «Avevo chiesto loro da tempo che mi forse fornito un percorso chiaro per organizzare i flussi dei turisti - dichiara il sindaco -, ma devo registrare i ritardi della Polizia municipale. Io le cose non le mando a dire e, forse, non c'è stata la capacità di puntare in maniera netta e decisa su una decisione. Nel frattempo - prosegue Bottaro - abbiamo il solito problema per cui siamo in sede di approvazione del bilancio, per cui bisogna realizzare la segnaletica per i nuovi parcheggi per i pullman ma, in assenza del bilancio, non possiamo sbloccare le risorse per realizzare quella segnaletica».
Ma in cosa consiste il progetto per porre fine al caos dei bus turistici? «Fare scendere il turisti nel centro storico - risponde il sindaco -, che sia piazza Gradenigo o piazza Plebiscito, ma poi portare tutti i pullman a parcheggiare lungo di via Falcone, dove abbiamo spazi a sufficienza e relativa assenza di abitazioni, così da non creare inquinamento atmosferico a causa dei gas di scarico. Il problema preliminare, lo ripeto, è creare la cartellonistica e, soprattutto, la segnaletica a terra. Il lunedì di Pasquetta ho chiesto che questo tipo di attività forse svolta dagli operatori di polizia municipale e devo dire che è andata bene, ma adesso mi aspetto che si proceda celermente ed in maniera definitiva».
Bottaro, peraltro chiarisce che quella di via Falcone sarebbe, in ogni caso, una soluzione provvisoria: «Quella definitiva, invece, va inserita nel nuovo piano dei parcheggi, perché è evidente che le cose devono andare insieme. Il parcheggio dei pullman turistici è una problematica legata ai parcheggi della città e, questa, sarà una delle prime questioni che tratteremo dopo avere approvato il bilancio, perché è oramai una necessità impellente per l'amministrazione».
Ma come mai, nel frattempo, si è persino soppresso il parcheggio bus sul lungomare Chiarelli, destinando quella zona al parcheggio libero? «Per la confusione che si creava nel parcheggiare in quel tratto di strada, a causa dell'occupazione della sede stradale e conseguente intasamento della circolazione. E poi dovevamo recuperare posti auto in una delle zone anche diciamo più sensibili, a ridosso di un porto che viene costantemente chiuso con i varchi elettronici e senza gravare ulteriormente con parcheggi a pagamento, già presenti in piazza Plebiscito».




