«Al netto di quello che può emergere, fra le cose dette e non dette, o dette in maniera sbagliata, la situazione è molto più serena di quello che si immagini». Così sindaco, Amedeo Bottaro, provando a sbilanciarsi sulle prospettive di approvazione, oggi, del bilancio di previsione. Le sue spiegazioni tecniche fanno il paio con un ottimismo di fondo politico sulla tenuta della sua maggioranza.
«Io sono contento che si discuta con loro delle questioni amministrative - spiega Bottaro -, perché non ho una maggioranza di venti consiglieri che vengono in consiglio semplicemente ad alzare la mano, ma si occupano delle questioni importanti della città, proprio come lo smaltimento dei rifiuti ed il costo che ne deriva a carico della collettività. Quindi, rientra nella normale dialettica il fatto che venti persone non la pensino tutte nello stesso modo. L'importante - auspica il sindaco - è riuscire a trovare una sintesi, in modo tale praticamente da adottare un provvedimento che tra contemperi le esigenze di tutti e metta d'accordo tutti. Questo è il mio compito, in quanto capo di una coalizione, e sono convinto di poterlo portare a termine».
Bottaro, peraltro, non nasconde il fatto che ci siano dei contrasti, «ma non mi sembra sia successo nulla di drammatico, bensì ritengo che quanto accaduto rientri nella normale dialettica politica e, se devo essere sincero, sono anche contento che ci sia questa dialettica perché, altrimenti, pensare che si possa amministrare con testa sola mi farebbe preoccupare».
E se, invece, la dialettica non portasse alla sintesi ed il bilancio saltasse? «Un bilancio non approvato sappiamo tutti che cosa significhi - risponde Bottaro - e, obiettivamente, e lo dico anche all'opposizione, credo non faccia bene ad alcuno un commissario prefettizio che venga per un anno e ci faccia perdere tutto il lavoro che sia stato fatto fino ad oggi. A cominciare dai 18 milioni di finanziamenti presi, che dobbiamo spendere in pochissimo tempo».
Quanto alla giunta, «non ho alcuna intenzione di fare nulla prima del bilancio, né ho dato garanzie che rivedrò qualcosa subito dopo. Il vero problema all'interno della maggioranza è di comunicazione, e su questo cercheremo di lavorare in maniera molto serena. E questo non significa necessariamente cambiare la giunta, perché non si può risolvere tutto a colpi di semplici visibilità».

