Altro punto all'ordine del giorno, l'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche. Relaziona l'assessore Capone: «Il bando delle periferie coinvolge risorse umane ed economiche notevoli, quindi il 2017, tra il bando periferie e il Protocollo costa, vede delle opere importanti. Le scuole richiedono interventi notevoli, per alcuni siamo in attesa di risposte che riguardano finanziamenti degli anni passati, poi faremo chiarezza sulle alienazioni, su beni di proprietà comunale che non servono. Ulteriori impegni progettuali sono volti a finanziamenti interessanti su cui proveremo ad ogni costo a farcela, mi riferisco a interventi della Regione sulla rigenerazione urbana e gli impianti nelle scuole. Il Piano ha una giusta dose di concretezza ed un orizzonte più largo, coerentemente ai piani di questa amministrazione».
Di Lernia: «Che fine hanno fatto i lavori per il sottovia di via De Robertis? Sono scomparsi i lavori, avevate detto che eravate in trattativa con le Ferrovie. Per quanto riguarda i parcheggi, l’anno scorso avevate accertato 1.500mila euro, adesso questa voce è scomparsa. Non si fa un piano delle priorità, e la questione parcheggi non la risolviamo. Vi manca una visione della città per i prossimi decenni. Avete spostato di un anno il programma dei lavori per Mongelli, forse avete scoperto che per quest’anno le ville non crolleranno? I lavori per la rete bianca e nera sono spostati al 2018 per un milione di euro. Allargamento stradale in via Duchessa D’Andria, spostati al 2018. La cosa grave è non comunicare nulla alla cittadinanza».
Tomasicchio: «Nello schema ci sono delle opere che sarebbero dovute essere fatte prima. Ma leggete gli atti prima di presentarli? Per quanto riguarda il contratto di quartiere, i vincoli sull’esproprio sono decaduti. Non potete prevedere delle opere nel contratto di quartiere».
Cinquepalmi: «Sulle opere da eseguire al sottopassaggio di via De Robertis, perché parlate di progetto definitivo approvato se non è così?».
F. Laurora: «Bisogna mettere in atto lamanutenzione delle strade.C’è una polizza? Anche perché ho letto che gli immobili comunali sono stati assicurati per sei mesi, senza una gara. Bisogna quindi prolungare il tempo. Per quanto concerne il cimitero, la realizzazione di questo progetto rientra negli indirizzi del sindaco. Quindi l’amministrazione starà lavorando all’ampliamento del cimitero».
Corrado: «Ci sono molti immobili che andrebbero dismessi. Sul campetto di via Bovio, sarebbe utile accelerare, come anche il grosso rischio è perdere i soldi per la riqualificazione della costa».
Replica di Bottaro: «La manutenzione delle strade andrà fatta con i soldi dell’urbanizzazione, che prima andavano altrove. Per il rifacimento e la manutenzione delle scuole, le risorse le dobbiamo far derivare dalla vendita di beni che per noi non servono a niente. Per la prima volta c’è l’allargamento di via Pozzo Piano, nessuno lo aveva mai inserito negli anni. Lo realizzeremo nel 2018 perché ci sono i tempi dell’esproprio. Ristruttureremo il campo di via Bovio. Ci sono sei milioni di opere pubbliche già finanziate».
Assessore Capone: «Le cifre sono reali, non ci sono previsioni. Gli oneri di urbanizzazione vanno destinati a ciò che per legge è previsto: manutenzione strade e scuole. Il recupero delle acque reflue è una attività importante, il cui progetto sarà elaborato da una ditta specializzata».
Bologna: «Una precisazione sui due progetti di riqualificazione della costa. Sul lungomare Mongelli, stiamo chiudendo la procedura sull’acquisizione dei pareri, sull’esecutivo mancava proprio questo, cioè la conformità al piano regionale delle coste».
De Toma: «Da questi interventi si evince sempre la stessa cosa, che stiamo usando troppi futuri o condizionali, dopo due anni. Alienare dei beni per le scuole rientra nella logica del dover svendere la città di Trani, come si percepisce da più parti.»
Tomasicchio: «Sull’allargamento della pista ciclabile nel quartiere sant’Angelo, non c’è la conformità urbanistica. È stato posticipato al 2018 l’allargamento di via Duchessa D’Andria, ma avete previsto che l’allargamento sia fatto proprio su una area che volete vendere».
Con 19 favorevoli, 6 contrari e due astenuti il provvedimento viene approvato ed immediatamente eseguibile.



