Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato giovedì scorso la nomina del dottor Antonino Di Maio a nuovo Procuratore della Repubblica di Trani. Come ampiamente previsto, dunque, il massimo organismo ha ratificato, confermandola, l'indicazione della quinta sezione dello stesso Csm, espressa a metà febbraio.
In quell'occasione il collegio aveva indicato, a larga maggioranza, il nome di Di Maio rispetto a quello dell'ex sostituto procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Nitti, che ottenne solo un voto. Il plenum non è obbligato a confermare le indicazione delle varie sezioni del Csm, ma, normalmente, ne prende atto e le avalla.
A questo punto, il vero e proprio insediamento di Di Maio a Trani dovrebbe avvenire entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento, verosimilmente entro fine maggio. Antonino Di Maio, 52 anni, nativo di Catania, napoletano a tutti gli effetti, proviene dalla Procura della Repubblica di Roma, nella quale era sostituto.
Di Maio, in predicato di essere il più giovane procuratore di Trani, rileverà il testimone lasciato da Carlo Maria Capristo, che lo scorso maggio è passato a dirigere la Procura di Taranto. Da allora, l'ufficio è tuttora diretto dal facente funzioni, Francesco Giannella, che ne era il suo aggiunto. Giannella, a sua volta, sarebbe in procinto di passare alla Procura di Bari mentre, per la carica di nuovo procuratore aggiunto, si fa il nome di un altro ex sostituto di Trani, Achille Bianchi.

