Mezzo secolo di tira e molla sulla proprietà, per poi accertare di averla nella disponibilità ma preferire cederla alla controparte, perché non ci sono i soldi per ristrutturarla. È il paradossale il caso dell'ex convento degli Agostiniani, in piazza Gradenigo, già sede dell'ospedale civile San Nicola Pellegrino e, successivamente, anche della scuola media Giovanni Bovio fino al 1967.
Da cinquant'anni, dunque, «l'immobile non ha avuto più alcuna destinazione d'uso e necessita di straordinaria manutenzione. Recentemente - si legge sempre nel piano - la facciata ha subito una ristrutturazione, così come i locali al piano terra di via Alvarez, adibiti a bagni pubblici. Per questo immobile - scrive ancora la giunta - è ancora aperto un contenzioso tra Asl Bt e Comune di Trani. Agli atti dell'Ufficio patrimonio è acquisito un atto notarile del 5 settembre 1846, del notaio Francesco Saverio Spezzaferri, dal quale si evince il titolo di proprietà del Comune di Trani».
Ebbene, il piano delle alienazioni indica che l'immobile è da ristrutturare per concessione in uso, ovvero in locazione, ma in realtà lo scorso anno Regione Puglia, Asl Bt e Comune di Trani hanno siglato un protocollo d'intesa che prevede, fra le altre cose, che l'amministrazione comunale si renda disponibile a procedere con il ritrasferimento dell'ex convento agostiniano all'Asl Bt, ponendo l'azienda nella condizione di ristrutturarlo a proprie spese, con future determinazioni da assumersi in sede di cabina di regia del protocollo d'intesa.
In quest'ottica, ed in relazione alla destinazione che si deciderà di attribuire all'immobile, l'amministrazione si è resa disponibile a creare le condizioni di natura urbanistica affinché, sempre la Asl, realizzi un parcheggio sotterraneo in piazza Gradenigo. Si spera non passi un altro mezzo secolo.
Nel frattempo, dopo gli interventi in merito del consigliere Briguglio, nonché Forza Italia, il sindaco Bottaro, rispondendo anche ieri, in consiglio comunale, a richieste di chiarimenti sul punto, ha replicato e chiarito la questione.

