Che non sia un momento felice per Amet lo testimoniano anche i guasti sempre più frequenti dei bus che effettuano il servizio di trasporto pubblico urbano.
Ieri mattina, intorno alle 13, uno di questi si è piantato proprio all'incrocio fra corso Imbriani, cavalcaferrovia e via Maraldo da Trani. Il conducente ha lasciato il mezzo al centro del crocevia per un certo periodo di tempo e l'incidente ha determinato ritardi nel servizio, soprattutto in danno di studenti che sarebbero dovuti tornare a casa al termine delle lezioni. E si è avuta notizia di un analogo gusto avvenuto nei giorni scorsi, ma ad un'altra macchina.
Nel frattempo il presidente di Amet, Antonio Mazzilli, fa sapere che l'azienda sta per emanare una nuova gara per la manutenzione dei mezzi, avendo revocato in autotutela di servizio affidato alla Oma service, i cui vertici sono indagati in un'inchiesta a Bari.
Del caso aveva recentemente riferito, chiedendo i relativi chiarimenti all'azienda, il responsabile di Cantiere Trani, Antonio Loconte. Al momento lo stesso è temporaneamente affidato ad una ditta di Bari.
A prescindere del manutentore, va da sé che il parco mezzi di Amet è particolarmente logorato. In questo momento il bus meno datato è quello con livrea grigia e verde, acquistato di seconda mano all'inizio del 2012.

