È ripreso presso il carcere di Trani il progetto di riqualificazione sociale “Ripartiamo dalla pasta”, giunto alla sua seconda edizione, articolato attraverso un percorso formativo in cui si fonderanno cibo e letteratura con l’obiettivo di dare nuovi stimoli e un rapporto consapevole con l’ambiente, la natura, le tradizioni e il sociale a chi dopo aver scontato la propria pena, cercherà di reinserirsi nella società.
“Ripartiamo dalla pasta” è un percorso riservato a dieci detenuti del penitenziario tranese, che seguiranno lezioni teoriche e pratiche tenute dai tecnici dell’azienda Granoro e dai cuochi della Factory del Gusto. Presso il carcere femminile, il progetto è giunto alla quarta edizione.
Così Salvatore Turturo, amministratore della Factory del gusto: «Con le nostre competenze e la nostra azione sul mercato, contribuiremo a dare una nuova opportunità di vita alle persone che, scontata la pena, avranno la possibilità di immettersi nel mercato del lavoro».
Alla presentazione del progetto, Marina Mastromauro, amministratore delegato di Granoro, alla quale abbiamo chiesto se i prodotti verranno poi commercializzati: «È auspicabile. Tutti i detenuti sono partiti da zero, nel progetto». Grazie a “Ripartiamo dalla pasta”, sono state riscoperte delle abilità dei detenuti.




