ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Virtus-Cus 94-78: vent'anni fa Trani saliva in B2 e scriveva la pagina più bella della sua storia cestistica

La data del 3 maggio, per Trani, assume un valore storico con riferimento allo sport e, in particolare, al basket. Infatti, esattamente vent'anni fa, la Virtus Trani scriveva la pagina più bella della storia della pallacanestro cittadina battendo il Cus Bari per 94-78 e conquistando la promozione in serie B2, al termine di un trionfale campionato di serie C.

Fu un pomeriggio indimenticabile quello del PalaAssi, che vide Trani rimontare uno svantaggio di 15 punti con la straordinaria prestazione di una squadra irripetibile formata, fra gli altri, da Marco Marilungo, Fabio Ferraretti, Pasquale Scoccimarro, Paolo Uniti, Renato Drigani, Michele Piazzolla, Nicola Nero, Lello Di Noia, Salvatore Sfregola, Salvatore Caressa e Giampaolo Losito.

Ad allenarli Mimmo Gadaleta, che quasi aveva dimenticato la storica ricorrenza: «Effettivamente è stato il giorno più bello della mia carriera sportiva - ammette l'allenatore, oggi operatore del settore alberghiero -, soprattutto perché arrivai ad allenare quella squadra a soli 26 anni, con giocatori che avevano disputato anche la serie A ma si misero tutti umilmente al servizio del progetto che ci portò in B2, sostenuto dal caro presidente Riccardo Di Leo».

Fu uno straordinario campionato di un collettivo fatto di giocatori tecnicamente fortissimi e che soprattutto, insieme, seppero fare una vera squadra. Gadaleta non nasconde le difficoltà di quella partita e, soprattutto il suo ultimo timeout, «nel quale - ammette - ero talmente teso da non riuscire a parlare. Lo fece il mio vice, Gigi Schinzani, al posto mio, e si limitò a dire testualmente ragazzi: "Fate quello che volete, ma vinciamo questa partita"».

Da lì a poco, Renato Drigani salì in sospensione dall'angolo e infilò la tripla del sorpasso: fu il momento in cui la gara cambiò totalmente e Trani la vinse largamente. Quella sfida portò la firma di Fabio Ferraretti, che giocò la sua più bella partita di sempre a Trani segnando 39 punti, ma fu anche la partita della marcatura a uomo più asfissiante che si sia mai vista, quella di Paolo Uniti su Beppe Natali, e della concretezza disarmante di Pasquale Scoccimarro, il tranese doc del quintetto titolare.

Nelle foto a corredo di questo articolo, per le quali ringraziamo di cuore Rino Porro, si scorgono anche il compianto sindaco dell'epoca, Giancarlo Tamborrino, ed un Michele Piazzolla che, in un'epoca in cui il tatuaggio non rappresentava proprio la prima delle esigenze, si depilò una B sul petto: erano i modi più goliardici, ma genuini, di festeggiare qualcosa cui si teneva tanto.

In quella stagione Trani vinse partite incredibili, tra cui ricordiamo il 70-53 a Castellaneta, sul campo più infernale che si ricordi nel basket di allora: la squadra Ionica non aveva mai segnato così poco davanti al suo pubblico.

Purtroppo, l'anno successivo, le cose non andarono altrettanto bene: Gadaleta fu esonerato e fu il barlettano Binetti a salvare il Trani, con merito, per il rotto della cuffia.

Ciononostante la storia della Virtus finì lì, a causa dei problemi economici della società, mentre il progetto di fusione con la Polisportiva Tommaso Assi, che in quegli anni primeggiava quasi quanto la Virtus, non sarebbe andato a buon fine.

Forse proprio da quel momento il basket tranese avrebbe cominciato progressivamente il suo declino. «Oggi ci sono tante società - osserva Gadaleta -, con il sacrosanto diritto di allestire e curare settori giovanili, ma i piccoli crescono se seguono un gruppo forte come prima squadra. Ed oggi, per avere una prima squadra forte, servirebbe soltanto unire le forze, considerando le difficoltà economiche che tutti attraversano».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca