Da settimane, ormai, la vista della cattedrale è completamente trasformata a causa dei lavori in corso sul campanile del principale tempio romanico di Puglia: infatti, la torre campanaria è ingabbiata da impalcature utili a suo restauro conservativo e architettonico.
Ciononostante, i turisti arrivano a frotte e, per loro, anche vedere il campanile così è un evento storico. Storcono un po' il muso gli sposi, che avevano prenotato il loro matrimonio in cattedrale sperando di avere la facciata completamente libera da ingombri, ma in fondo i lavori che oggi condizioneranno qualche foto della loro festa nuziale metteranno in condizione sicuramente i loro figli, e nipoti, di avere lo sfondo migliore possibile.
Si tratta, specificatamente, di «lavori straordinari e indifferibili per opere di consolidamento, restauro e salvaguardia della torre campanaria della Cattedrale di Trani», disposti e finanziati dal Ministero delle attività culturali e del turismo, attraverso il Segretariato regionale del Mibact per la Puglia e la Soprintendenza archeologica delle belle arti e paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia.
Partiti da un importo a base d'asta di 291.000 euro, i lavori sono stati affidati, per 271.000, all'impresa "Galante restauri e conservazione opere d'arte", di Mola di Bari. L'impresa subappaltatrice è la "Edilizia Di Ciommo", di Trani.
Il responsabile unico del procedimento è l'architetto Doriana De Tommasi, progettista e direttore dei lavori sono Lucia Patrizia Caliandro e Antonia di Marzo. L'ultimazione dei lavori, partiti all'inizio di aprile, è prevista il prossimo 30 luglio.

