A margine dei lavori in corso alla discarica, Bottaro e Di Gregorio spiegano i motivi alla base dei ritardi in tema di estensione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta”.
“Il primo, complesso, passo che andava compiuto era quello di dare un futuro ad un’azienda sull’orlo del baratro. Ci sono voluti dei mesi, ma grazie all’assunzione di responsabilità del Consiglio comunale, è stato avviato un non semplice percorso di poderosa ricapitalizzazione, con messa in sicurezza dei posti di lavoro e del patrimonio aziendale”.
"Ora vi è la necessità di importanti e delicatissimi adempimenti amministrativi assolutamente necessari per affidare il servizio ad un’Amiu da rigenerare: prima il parere sul piano esecutivo redatto in collaborazione con il Conai da parte dell’autorità d’ambito, rilasciato solo lo scorso mese di febbraio (sebbene richiesto a giugno del 2016), poi la realizzazione del regolamento per il controllo analogo, quindi la modifica dello statuto dell’Amiu, la redazione della relazione prevista per legge per l’affidamento in house ed infine il provvedimento di Consiglio Comunale per l’approvazione del piano esecutivo e l’affidamento pluriennale del servizio ad Amiu".
“Tutti questi atti complessi – spiegano i due amministratori - devono scontare il parere del dirigente competente. I documenti sono di fatto pronti nonostante l’ufficio ambiente abbia visto alternarsi, in questi ultimi mesi, ben tre dirigenti diversi”.
A prescindere dell’estensione del servizio porta a porta, l’Amministrazione evidenzia come, «in città siano già presenti, in tutti i quartieri, i necessari contenitori per separare i rifiuti e quindi per fare la raccolta differenziata».

