Sul fronte degli amministratori comunali, nel 2016 si sono risparmiati almeno 130mila euro tra gettoni di presenza ed indennità: da 635mila a 505mila. Una somma tutt'altro che trascurabile, maturata con le minori presenze alle attività consiliari e la mancanza della figura del vice sindaco.
Già lo scorso 25 novembre il dirigente della Prima area, Caterina Navach, aveva determinato il disimpegno di una somma complessiva di 92mila euro per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Tale robusto risparmio, che parte dalla base di 73,79 euro per gettone, nasceva dal calcolo della media di una presenza e mezza settimanale, per ciascun eletto, tra consigli e commissioni.
Dunque, nessuna impennata dopo l'abolizione del tetto di una seduta settimanale, precedentemente disposto dal commissario straordinario: ciò ha permesso di stimare l'importo complessivo dei gettoni di presenza da erogarsi, a beneficio dei 31 consiglieri comunali aventi diritto, pari a 185mila euro, con un risparmio di 92mila, appunto, rispetto alla somma precedentemente impegnata di 277mila.
Allo stesso modo dovrebbe essersi chiusa a 320mila euro la partita relativa alle indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale, ed in questo caso il risparmio sarebbe di 40mila rispetto ai 360mila originariamente impegnati.
Ciò deriva dalla casella scoperta alla voce "vice sindaco", che Amedeo Bottaro non ha mai indicato con alcun decreto, ma saltuariamente affidato con delega sindacale: pertanto, gli stipendi effettivamente erogati sono di 4.500 euro, per il primo cittadino, e 2.700 per assessori e presidente del consiglio comunale, dimezzati per i dipendenti pubblici non in aspettativa.

