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Litorale, Amet e macchina amministrativa: per Trani a capo, «altri tre buoni motivi per andare a casa. E, per lo Iat, i soldi ci sono»

Come avevamo scritto, il Movimento Trani a capo ha avviato una raccolta firme per chiedere le dimissioni del sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. Diversi sono i motivi per cui il primo cittadino dovrebbe abbandonare la carica, secondo Aldo e Antonio Procacci e Maria Grazia Cinquepalmi.

Tra questi, l’assenza di controlli sugli immobili comunali, «che continuano ad essere occupati senza contratti e senza canoni di locazione» specifica Maria Grazia Cinquepalmi.

Altro problema, l’immobilismo della macchina amministrativa, deficitaria di dirigenti «perché i dirigenti scappano da Trani. Gli uffici poi non si parlano tra loro» - dice Antonio Procacci. Notoria è la situazione difficile dell’Utc, ridotto all’osso per carenza di personale.

I tre esponenti del Movimento parlano anche del Piano industriale di Amet. Il portavoce dice che «quello che è stato presentato non è un Piano industriale ma un Business plan (una bozza del piano industriale, n.d.r.). Nel bando emanato dall’azienda si chiedeva appunto il Piano industriale, non il Business plan. Mi aspetto che Danisi e Mazzilli diano disposizione agli uffici di non pagare questa società anzi ci sono gli estremi per la richiesta di un risarcimento danni, e in tutto questo il sindaco non dice niente.

Fortunatamente Amet ha una situazione di bilancio e patrimoniale migliore di Amiu. Ci preoccupa che l'azienda sia allo sbando con Danisi inesistente, che non ha fatto niente per rilanciarla la azienda. Intanto, la situazione creditoria di Amet è alta».

E ancora, la costa. «Ci sono tratti pericolosi, come l’ex Vela, e altri sporchi, come la Seconda spiaggia, sulla quale giacciono dei sacchetti neri a seguito di una pulizia effettuata qualche settimana fa. Anche al Lido Marechiaro, si trovano dei ferri arrugginiti» dice Cinquepalmi.

Inoltre, sempre la consigliera del movimento, suggerisce che: «La spesa per l’ufficio Iat è finanziata dalla Regione, nel capitolo “Start up ufficio Iat”. Quindi, i soldi per la Pro loco Turenum ci sono. Il dirigente dovrebbe considerare una variazione di bilancio facendo sì che l'ufficio riapra quanto prima».


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