Ammonta a quasi 13 milioni l'importo del progetto che Trani vuole candidare a finanziamento nell'ambito degli interventi a valere sul Programma operativo regionale 2014-2020 su «Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete per la competitività del sistema portuale ed interportuale».
Il Comune intende aderire all'avviso di manifestazione di interesse, proposto dalla Regione Puglia il 31 marzo scorso, con l'obiettivo primario del dragaggio del porto, soprattutto tenendo conto del fatto che l'ultimo intervento di questo tipo avvenne nel 1991.
La giunta comunale, approvando l'atto di indirizzo per dare mandato al dirigente dell'Area lavori pubblici di presentare il progetto da candidare a finanziamento, dà atto che «bisogna perseguire tutte le possibilità offerte dalla programmazione regionale nazionale e comunitaria, per l'acquisizione di risorse a sostegno dei programmi e realizzazione dei progetti scelti come prioritari. Per il bacino portuale di Trani è indispensabile un lavoro di dragaggio che consenta alla flotta peschereccia di navigare con tranquillità all'interno del porto, nonché alla darsena di ospitare barche di dimensioni maggiori».
La Giunta regionale ha previsto interventi per 48 milioni di euro e Trani, nella sua scheda di adesione alla manifestazione di interesse, punta a prendersene fino a 13.
A quella somma si giunge considerando non soltanto il dragaggio del porto, la cui spesa è prevista in 3 milioni. Infatti, vi sono anche la ristrutturazione e potenziamento dell'impiantistica portuale, con sostituzione e integrazione dei pontili galleggianti, per la quale sono previsti altri 3 milioni, e l'integrazione di opere foranee di protezione, che richiederebbero 5 milioni.

