«L'area di sgambamento per cani di Villa Bini è pronta, ma si potrà utilizzare soltanto dopo l'approvazione di un apposito regolamento». Lo fa sapere l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, che motiva in questo modo i ritardi dell'apertura del primo spazio libero per cani in città. Come è noto, già le scorse settimane l'amministrazione comunale, dopo avere individuato quella zona all'interno del parco dell'ex area Lapietra, aveva iniziato i lavori di recinzione contestualmente ad altre opere di riqualificazione di Villa Bini. Lo spazio di sgambamento per cani rappresenterebbe l'aspetto più semplice del problema ma, evidentemente, bisogna prima disciplinarne l'utilizzo.
L'area parrebbe già conclusa, «ma occorre anche dare corso ad adempimenti di carattere burocratico e normativi - ammette di Gregorio - e, così, io stesso ho predisposto un regolamento per l'utilizzo di quello spazio, proprio a salvaguardia degli utenti che ne usufruiranno, sia persone, sia cani. Quell'area deve essere preliminarmente regolamentata, in modo che nessuno possa farsi male, né abusarne». Il regolamento, a questo punto, è all'attenzione del dirigente del settore, potrà passare attraverso la commissione consiliare competente e, infine, approdare in consiglio comunale.
Nel frattempo, però, gli altri lavori nel parco sono in corso di svolgimento, dall'implementazione del verde al completamento dell'arredo urbano con panchine, lampioni e cestini portarifiuti. «Inoltre - fa sapere di Gregorio -, abbiamo richiesto ad Acquedotto pugliese una nuova utenza idrica e siamo in attesa che realizzino l'allacciamento».
Resta confermata la volontà di aprire per sempre il cancello di via de Robertis, così da collegare il centro cittadino, tagliando proprio l'area di villa Bini, con la zona di via Istria e, segnatamente, le nuove urbanizzazioni dell'ex area Lapietra. «Inizialmente avevamo pensato di chiudere il parco anche dalla parte posteriore, ma poi - ammette di Gregorio - abbiamo osservato quanto i cittadini prediligano quel passaggio per i loro spostamenti a piedi, quindi ha prevalso la scelta di aprire, così di unire facilmente al centro un'area che tutto può dirsi, tranne che periferica. Ciononostante, resta confermato che doteremo quel versante di una prevalente recinzione verde, fatta di arbusti e siepi, garantendo però sia il passaggio pedonale, sia l'accesso all'area di sgambamento».
Infine, l'amministrazione Bottaro vuole dare sfogo alla delibera di consiglio comunale con la quale si risarciva la parrocchia San Giuseppe dello «scippo» del campetto di calcio di via Falcone, sacrificato per installarvi un'antenna della telefonia: «Siamo in contatto con quella comunità - riferisce di Gregorio -, per delimitare precisamente lo spazio da assegnare loro e concordare le attività da svolgersi, anche in questo caso con un necessario passaggio dal consiglio comunale».



