A Trani, nello spazio "ex distilleria Angelini" si potrebbe ipotizzare la realizzazione della “Cittadella della pugliesità”. Un luogo unico, capace di generare futuro ed attrattività: futuro per i ragazzi ed i giovani tranesi; attrattività per chi decide di trascorrere qualche giorno di vacanza nella nostra città del Mediterraneo.
Una città dei bambini, uno spazio laboratorio destinato alla creatività dei ragazzi e giovani, grazie alle tecnologie digitali e grazie ai nuovi capitali privati e pubblici. Privati e cioè le eccellenze della migliore imprenditoria pugliese che si presenta - permanentemente - al mondo ed in particolare all'area dell'Europa e del Mediterraneo. Pubblici e cioè: amministrazione locale, regionale, nazionale, europea. Con fondi pubblici. Con intelligenze e professionisti tranesi in cammino verso la costruzione del bene comune.
Un museo interattivo, un acquario, luoghi innovativi basati sulla partecipazione, dove il visitatore diventa protagonista.
Come la Cité des enfants a Parigi, come la città dei bambini di Genova, come altre realtà del mondo. Con schermi, computer ma anche molto artigianato e prodotti locali. Ascoltare il vento. Far sperimentare ai bambini, ai ragazzi che possono diventare anche scienziati. Ovviamente ci vorrebbe una società pubblico-privata. Pubblica con l'amministrazione comunale che mette a disposizione area e non solo. Privata, costituita da una cordata di imprenditori anche istituzionali.
E poi all'interno potrebbe essere possibile generare un "museo-laboratorio" che simula le attività dell'agricoltura, dell'eccellenze pugliesi, delle attività marinare.
Ovviamente vanno anche ricercati professionisti seri che ci lavorano, una specie di scienziati-artigiani che operano in vere e proprie officine-laboratori.
Serve generare una progettualità completa che sia capace di mettere in pratica il seguente obiettivo: offrire opportunità di lavoro reali e concrete per tutti coloro che saranno coinvolti nel percorso. Questa proposta Omi Trani viene lanciata pubblicamente e potrebbe essere l'opera- segno che resterà alla città nel 2020, cioè da inaugurare contestualmente alla possibilità di essere Capitale italiana della cultura. Servono politici locali lungimiranti e capaci di trasformare questa idea-proposta progettuale in concretezza. Servono persone pazienti. Servono capitali pazienti.
È ora di invertire il cammino. Servono un sindaco ed un'amministrazione locale coesa e paziente, ma anche capace di decidere per far vincere a tutta la nostra comunità tranese la sfida del rilancio.
Auguri di sincero buon lavoro nella realizzazione, anche parziale, di questa ambizioso sogno. Non un'illusione, non un'utopia, ma una "profezia".
Mauro Spallucci Fondatore OMI TRANI - Organismo a Movente Ideale
