La Società trasporti provinciale risparmierà 700.000 euro nei prossimi due anni, grazie alla copertura da garanzia dei 33 nuovi mezzi che, a breve, rinnoveranno la sua flotta.
Lo fa sapere il presidente di Stp, Roberto Gargiuolo, dopo che l'assessore regionale ai trasporti, Giovanni Giannini, in seguito a continui ed insistenti solleciti da parte della società, s'è impegnato ad assicurare, entro l'inizio del 2018, la robusta fornitura alla società dei trasporti extraurbani.
In particolare, si tratta di bus tutti di lunghezza pari a 12 metri, di cui 17 tradizionali e 16 del tipo «Low entry», con il pianale ribassato per assicurare ai passeggeri salite e discese più confortevoli. Il valore economico di ciascun mezzo è di 210.000 euro, di cui 147.000 a carico della Regione Puglia e la parte restante, pari al 30 per cento, di Stp. Il consorzio Cotrap, per evitare l'immediata esposizione finanziaria della società, permetterà l'erogazione di un finanziamento.
Gargiuolo, nel frattempo, conferma che «la società si appresta a chiudere anche l'esercizio 2016 con un utile, che questa volta sarà destinato al piano industriale di rilancio della stessa azienda. Stp dimostra ancora una volta - dichiara il presidente - di volere mettere a disposizione della clientela un servizio sempre più attento alle necessità dei passeggeri. Infatti, i nuovi mezzi saranno impegnati per il trasporto studentesco e le tratte di maggiore affluenza».
Il rinnovo del parco mezzi di Stp da tempo rappresentava l'obiettivo prioritario della società. Finora il Consiglio di amministrazione aveva dovuto fare i salti mortali per chiudere i bilanci in territorio positivo, nonostante gli altissimi costi di manutenzione di mezzi spesso obsoleti e che la clientela più volte ha mostrato di non gradire. Peraltro, molto spesso i danneggiamenti sono avvenuti a causa di atti vandalici di utenti degli stessi bus.
A maggior ragione, dunque, i 33 nuovi mezzi rappresentano una ventata di freschezza ed una boccata d'ossigeno per le casse della società consortile, formata da Città metropolitana di Bari, Provincia di Barletta-Andria-Trani, Amet Spa e Comune di Trani. Questi ultimi due soggetti detengono, rispettivamente, il 44 ed il 5 per cento delle azioni.


