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Anche a Trani ed Andria la “Settimana del lavoro agile”, «un modo diverso di guardare la pubblica amministrazione»

Il Comune di Trani e il Comune di Andria aderiscono alla "Settimana del lavoro agile", iniziativa promossa dal Comune di Milano e che si svolgerà fino al 26 maggio, candidandosi a sperimentare il cosiddetto “smart working” o “lavoro agile”. Verrà offerta, ad alcuni dipendenti del Comune di Trani ed alcuni del Comune di Andria, la possibilità di lavorare per un giorno in modalità “agile” o “smart”, ovvero in un luogo diverso dalla sede abituale di lavoro.

A spiegare in cosa consiste la “Settimana del lavoro agile”, Serena Botta, managing partner dello studio Lablaw di Bari, nel corso di una conferenza stampa: «Il decreto legislativo 2233 sul lavoro autonomo prevede anche la possibilità di attuare lo “smart working”, o “lavoro agile”. Il legislatore ha previsto una nuova modalità di esecuzione della prestazione lavorativa. I lavoratori che fanno richiesta, e che hanno i requisiti per accedere a questa modalità di lavoro, possano svolgere, in determinati giorni dell’arco del mese e per orari predeterminati, il proprio lavoro fuori dall’usuale luogo nel quale si recano generalmente, ad esempio presso la propria abitazione, o comunque in luoghi consoni».

Diversi i vantaggi connessi al “lavoro agile”, come per esempio un risparmio, in questo caso per la pubblica amministrazione, perché per esempio non verranno illuminati i locali dove usualmente il lavoratore presta la propria attività. Il datore di lavoro avrà comunque la possibilità di “controllare” la produttività del proprio dipendente, che dal canto suo avrà la stessa retribuzione. «Questa è una grandissima novità che viene sperimentata per la prima volta in Comuni del Sud quali Trani e Andria. Credo sia importante per comprendere la portata innovativa del progetto» ha concluso Botta.

Alla conferenza stampa erano presenti sia il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, che il sindaco di Andria, Nicola Giorgino.

Così Bottaro: «L’obiettivo è quello di rimodernare la pubblica amministrazione, ripensandola e recuperando dei vecchi stereotipi per cui si lavora necessariamente all’interno del Comune. Io ho una teoria completamente diversa: è importante il risultato, sono importanti gli obiettivi. In quest’ottica, l’idea di lavorare da casa piuttosto che nel proprio ufficio è una grande soluzione che permette maggiore risparmio e che soddisfa maggiori esigenze per esempio quando qualcuno ha figli piccoli. Questo è un modo diverso di guardare la pubblica amministrazione, che guarda ai risultati».

Il sindaco di Andria ha detto: «Sulla base di una consolidata esperienza del Comune di Milano, abbiamo mutuato questa iniziativa provando nuove forme di espletamento dell’incarico lavorativo, attraverso la dislocazione delle attività. Questa iniziativa può rappresentare un ulteriore elemento per migliorare il lavoro dei dipendenti e quindi anche le prestazioni a favore della comunità».


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