Alle 10.37, con 16 consiglieri presenti, ha avuto inizio la seduta odierna del consiglio comunale, partita con Merra che si è dichiarata indipendente rispetto a Direzione Italia e Di Tondo, Lovecchio e Tolomeo che aderiscono al Pd.
Questi gli interventi preliminari.
Barresi: «Segnalo ancora i problemi dell’Ufficio ragioneria. Per quanto riguarda gli orari dell’ufficio, dovremmo andare incontro ai cittadini e ai dipendenti. Si perdono le carte, il lavoro non migliora, non si rispetta il regolamento. Il sindaco e il segretario generale devono rimarcare la loro autorità e risolvere questo problema dell’obbligo di tenere chiusi gli uffici in determinati orari».
Tomasicchio: «Voglio ricordare quello che ho già detto, cioè che alle 10.30 di venerdì le persone lavorano. Convocare il consiglio comunale in un giorno e un orario lavorativo significa impedire l’esercizio della funzione elettiva ai consiglieri comunali che lavorano. Si corre il rischio di dare ai cittadini il segnale che noi consiglieri siamo persone che non hanno niente da fare. Inoltre, non ritengo urgente questa convocazione, infatti non avete giustificato la convocazione con i requisiti d’urgenza, che è illegittima e lesiva del diritto dei consiglieri di informarsi e studiare le carte. Vorrei inoltre ricordare la situazione vergognosa nella quale si trova la scuola Collodi».
Papagni: «I lavori di rifacimento delle strade sono stati assegnati, ma non partono perché non è stato nominato il responsabile dei lavori. Mi chiedo quali siano i motivi di questo ostacolo. Inoltre ci dite qual è il problema dei parcometri? Perché non vengono messi? Piano delle coste: l’assessore Bologna ci è stata presentata come super esperta, ma ad oggi cosa è stato fatto? Sulla gestione stadio, vogliamo ricordare che essa è provvisoria e il gestore ha chiesto una gestione per dieci anni. Come potrà questo Ente fare un bando per dieci anni?»
Lima: «Quali sono gli intendimenti del sindaco sullo stadio comunale? Se avete promesso la luna al Trani calcio è giusto che troviate il modo legittimo per dargliela. Questione comunicazione, a prescindere dai 15mila euro che chiedo se siano necessari, qual è l’intendimento degli amministratori, come intendono loro la comunicazione visto che campeggiano per la città 6x3 che parlano di tributi, di Tari che non è aumentata. In passato, è vero, si è speso anche un po’ troppo, ma ora non si sta organizzando nulla. Per l’Estate tranese ci si sta affidando ancora alla Seca, per il turismo non c’è programmazione. E inoltre per gli abusivi che sono a casa Bovio, avete trovato una soluzione? Che si sta facendo per il project financing del civico cimitero?»
De Toma: «Per quanto riguarda i 15mila euro, dalla delibera non si capisce se è per la creazione, che ve la potrei pure fare io gratis, dei canali social, o per la gestione, per la quale sarebbero pure pochi. Per quanto riguarda il dragaggio del porto, io nel ’99, andando avanti e indietro con le carte in mano, riuscii a far dragare l’ingresso del porto di Trani, mentre invece in commissione si è detto che servirà un anno e mezzo. I 15mila euro servono per dire che abbiamo svenduto l’ospedale? Per pubblicizzare gli scempi e i fallimenti dell’amministrazione? È notizia di questi giorni che la seconda tranche degli operatori dei cantieri sociali probabilmente non c’è. Ci sono 93 famiglie che devono ancora percepire il fitto casa. Abbiamo saputo dalla stampa che c’è il rischio di chiusura degli uffici giudiziari, e i lavori al De Bello-Palumbo a che punto sono?»
Merra: «Prendo le distanze dal gruppo consiliare Direzione Italia, per il percorso che sta prendendo questo partito a livello locale, perché c’è qualche personaggio arcaico, che per me rappresenta il nulla, che dice che cosa dobbiamo votare e come in consiglio comunale. Questo riferimento non è ai miei amici Florio e Lapi. Io non ci sto, per rispetto ai miei elettori. Per quel che mi riguarda, io continuerò a fare tutto per il bene della mia città. Rimarrò sempre all’interno della minoranza. Ricordo inoltre la confusione all’interno dell’ufficio ragioneria. Ci sono invece dei dipendenti meravigliosi all’interno del Comune che non hanno ancora percepito il Tfs».
Corrado: «Dobbiamo smettere di convocare i consigli comunali di urgenza, perché tutti sappiamo che la rinegoziazione dei mutui ha una scadenza, ma c’è gente che lavora di venerdì mattina. Questa amministrazione è incapace di fare una programmazione. Ci sono assessori che non si sa cosa facciano per la cittadinanza, per esempio io non so cosa si faccia al contenzioso. E poi non vengono in consiglio comunale: questa è mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza. Sono passati due anni».
Ventura: «Noi siamo l’amministrazione che più si sta impegnando per gli uffici giudiziari. Questa amministrazione sicuramente è impegnata su questo fronte e lo fa nella tutela esclusiva degli interessi della città».
F. Laurora: «Il problema del Comune di Trani dovrebbe avere un dipendente che si occupa di front office, e non dipendenti che la fanno da padrone. Rispondendo a Papagni, abbiamo chiesto tante volte in commissione del piano coste e del ripascimento, ma lei, impegnata per il lavoro, purtroppo non può partecipare. La commissione serve proprio per parlare degli argomenti. Lo stesso a Lima per la questione cimitero, sono due anni che la commissione ha bloccato questo progetto, da sette anni non si capisce perché non si porta avanti questa questione. Per quanto riguarda lo stadio, la gestione degli impianti sportivi credo che vada data a soggetti interessati e del settore, ma una amministrazione che sta in carica 5 anni si può impegnare per 10?»
Florio: «Sui 15mila euro per la comunicazione social, mi chiedo se siano utili: c’è all’interno della macchina comunale qualcuno che sa farlo? Il dottor Fanelli dovrebbe essere capace di farlo, con evidente risparmio della spesa pubblica. Mortificare in questo modo le qualità, le competenze dei dipendenti comunali che già di per sé non sono qualificati è un errore politico prima ancora che amministrativo e finanziario. Sembra che ci siano contatti con l’Ecoerre per quanto riguarda la discarica».
Per replica, assente il sindaco, hanno risposto gli assessori.
Lignola: «Non concordo su alcune situazioni dell’ufficio ragioneria, che ha una prima fascia di mattina nella quale si può accedere, abbiamo ovviato il problema spostando il dipendente addetto alla posta. Determinati orari devono essere rispettati.
All’interno del Comune spesso c’è molto nervosismo.
Sul fitto casa, i mandati andranno fatti tra oggi e lunedì.
Nel Dup abbiamo espresso la volontà di parlare delle partecipate nel consiglio comunale.
Per quanto riguarda la Vigor Trani, propongo di fare una commissione mista tra maggioranza ed opposizione per cercare una soluzione nella legalità e con prospettive di crescita nel futuro.
Il Tfs lo rispetteremo».
Di Gregorio: «Stiamo pensando di rifunzionalizzare la vecchia ricicleria, abbiamo chiesto risorse alla regione per rifunzionalizzare quel sito. Amiu, Comune, Area metropolitana hanno un contenzioso in corso in questo momento per l’area di cava dove fu realizzata l’attuale discarica, che ha in oggetto l’errore presunto per quanto riguarda l’esproprio. Probabilmente i proprietari della cava sono interessati a contattate l’Ecoerre. Stiamo cercando di arrivare a una soluzione transattiva».
Bologna: «Preciso ancora una volta che le informazioni non sono così segrete, perché in quarta commissione abbiamo ripetutamente messo a verbale tutte le attività che abbiamo monitorato e dato alla Regione. Nell’ultimo verbale ho fatto mettere a verbale che esisteva tutta la documentazione pregressa, riassuntiva di tutti i passaggi che sono stati fatti. Tutti i documenti sono pubblici e cadenzati, quindi un riassunto di quei documenti può essere più utile».
Ferrante, in qualità di presidente del consiglio comunale, ha spiegato le motivazioni secondo le quali la convocazione del consiglio comunale odierno è da considerarsi urgente. «Per quanto riguarda gli orari di convocazione, sono in linea con quelli adottati nel passato e celebrare oggi il consiglio comunale, quando è stato convocato alle 10.30, è servito proprio per deliberare sulla rinegoziazione dei mutui proprio prima della mezzanotte, visto che noi abbiamo un regolamento, unico in Italia, che impone di fare i preliminari».
(Foto del consiglio comunale: archivio)


