Si parte con la discussione dei punti all’ordine del giorno.
Il primo, l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti (31 marzo 2017 e 4 aprile 2017).
Successivamente, si passa a parlare dello “Schema di regolamento sulle modalità di esercizio del “controllo analogo” sulle società partecipate in house del Comune di Trani”.
A relazionare, l’assessore Lignola: «Il controllo analogo è quello che gli Enti pubblici devono effettuare sulle società “in house”, quindi questo ha una valenza in modo particolare per l’Amiu. È un regolamento fatto leggendo le norme. Abbiamo portato questo regolamento in terza commissione. Il controllo ex ante è quello che viene fatto nella fase di programmazione. Abbiamo previsto anche il controllo nell’esercizio, anche se non è facile in un Comune che ha carenza di esercizio. Il controllo ex post è quello che viene fatto successivamente, con gli obblighi di trasparenza e lealtà nei confronti del Comune. Il controllo si effettua tramite diversi tipi di gestione: societario (l’Ente valuta che tutto sia fatto a norma di legge); economico-finanziario e patrimoniale (un monitoraggio); sulla qualità ed efficacia sui servizi erogati)».
Il consigliere Di Lernia: «Per quanto riguarda la gestione dell’Amiu, per il costo del servizio noi dobbiamo pagare 11milioni di euro, c’è stato il controllo con il libero mercato? Sul contratto di servizio, abbiamo chiesto che sia il consiglio comunale ad approvare lo schema, non la giunta».
Cinquepalmi: «Le responsabilità saranno tutte degli assessori. Può una giunta revocare le decisioni del consiglio di amministrazione di una società? Le attività di controllo devono essere svolte dal consiglio comunale».
Tomasicchio: «Si vuole concentrare il potere di decidere certe cose nelle mani della giunta? Possiamo pensare che la giunta voglia un rapporto di tipo clientelare all’interno delle società. La legge e lo Statuto del consiglio comunale dicono che il controllo delle società in house deve essere fatto dal consiglio comunale. La giunta deve avere l’ultima parola sugli appalti? Inorridisco».
Corrado: «Sottoscrivo quanto detto da Tomasicchio, credo che questo regolamento sia stato partorito da qualcuno che ha dimenticato che esiste la legge Bassanini. Ci sono tanti articoli che fanno a cazzotti con le leggi. Propongo quindi il rinvio del punto all’ordine del giorno».
Briguglio: «Sono d’accordo con la sospensione, chiedo però che si moderi il linguaggio».
Amoruso chiede una sospensione di 15 minuti. Alla luce di ciò, Corrado ritira la richiesta perché «il provvedimento ha bisogno di un tempo ben definito, non vorrei che lunedì torniate in consiglio con lo stesso provvedimento».
All'appello successivo alla sospensione, fatto alle 14.12, è venuto meno il numero legale, quindi la seduta è stata sciolta. Il consiglio comunale si aggiornerà per la seconda convocazione lunedì 29 maggio alle 10.30.

