I veri vincitori del concorso “Diffondiamo le buone pratiche”, del quale è avvenuta ieri la premiazione, sono gli alunni, le famiglie, i docenti, il personale Ata, delle scuole “di periferia”. È quanto crediamo sia chiaramente emerso dai dati mostrati dai tre volontari Legambiente impegnati nel progetto, Fabrizio Amicone, Marianna Di Leo e Liliana Serrone, nel corso della conferenza stampa e contestuale premiazione delle scuole, avvenute proprio nella Giornata mondiale dell'ambiente. A ritirare i premi, diversi rappresentanti tra docenti e dirigenti scolastici.
Il punteggio finale della classifica, che ha poi decretato i vincitori, ha tenuto conto del conferimento corretto dei materiali differenziati, cioè carta e plastica. I problemi maggiormente riscontrati sono stati: la confusione tra la carta e la plastica, causa nomenclatura; la mancata pressatura dei materiali, a volte anche non puliti; il mancato rispetto delle tempistiche di conferimento e quindi i ritardi.
Infatti, come ha fatto notare Serrone, «spesso abbiamo trovato, per esempio, l’incarto della merendina tra i rifiuti di carta, o il bicchiere di plastica tra la carta». L’errore è anche meramente sintattico, nel senso che si tende a parlare di “bicchiere di carta” o “carta della merendina”. La volontaria Legambiente ha inoltre fatto notare come siano state riscontrate maggiori reticenze tra gli adulti.
Tornando alla classifica, al primo posto, con 3140 punti, troviamo il terzo circolo didattico “D’Annunzio”, plesso “Papa Giovanni XXIII”, con 487 buste raccolte. Alla scuola sono andati un videoproiettore e tre tablet.
Secondo posto, con 2370 punti, per il secondo circolo didattico “Petronelli”, plesso Cezza, con 185 buste raccolte. La scuola adesso avrà dei tablet e altri accessori per i bambini.
“Medaglia di bronzo” e 1700 punti per la scuola media statale Rocca-Bovio-Palumbo, plesso “Bovio”, con 114 buste raccolte. Premio per i ragazzi del “Bovio”, un drone e altro materiale didattico.
“Premio di consolazione” alle due scuole superiori coinvolte, Moro e Cosmai.
In totale, nei diciannove plessi coinvolti, per un totale di 6.553 tra bambini e relative famiglie, sono stati raccolti 2.390 chili di plastica e 4.150 chili di carta, per un totale di 6.540 chili di materiale differenziato.
Alla conferenza era presente anche il presidente di Legambiente Trani, Pierluigi Colangelo: «L’intento era quello di diffondere le buone pratiche a scuola, come suggerisce il titolo stesso del progetto. Tutte le scuole della città sono state invitate a partecipare a questo concorso, che è un percorso partito ad aprile 2016 e concluso appunto con questa premiazione.
Oggi tutte le scuole verranno di fatto premiate in quanto il premio più grande è stato quello di aver partecipato con la volontà di cambiare il futuro delle prossime generazioni».
Certo, la strada per far diventare Trani una città sostenibile è ancora lunga e tortuosa, e deve passare concretamente dall’impegno di ogni cittadino, oltre che dell’istituzione cittadina. «Ci si deve abituare alla differenziazione dei rifiuti», conclude Colangelo.
Differenziazione dei rifiuti che, lo ricordiamo, è un obbligo di legge.
Federica G. Porcelli










