«Nell’attesa di far partire il servizio di raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, abbiamo pensato ad un progetto nelle scuole per far passare il messaggio che il problema dei rifiuti riguarda tutti», anche le nuove generazioni. Così Michele Di Gregorio, assessore all’ambiente del Comune di Trani, nel corso della conferenza stampa conclusiva e contestuale premiazione delle scuole virtuose nell’ambito del progetto “Diffondiamo le buone pratiche”, realizzato da Legambiente e sostenuto dall’amministrazione.
«Questa è la manifestazione conclusiva di una attività che è durata un anno. Abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per la città, per far comprendere a ragazzi e famiglie l’importanza, dal punto di vista ambientale ed economico, perché così c’è anche un risparmio sulla Tari, della raccolta differenziata dei rifiuti» ha proseguito l’assessore.
Il progetto è stato sostenuto economicamente dall’amministrazione, soprattutto in relazione ai premi che sono stati dati alle scuole: «Voglio rispondere alla polemica politica spicciola su quelle risorse, che comunque erano già stanziate per il progetto di raccolta differenziata – aggiunge Di Gregorio -: le risorse messe a disposizione sono veramente esigue. Il contributo è veramente minimo. Siamo stati attaccati anche su questo. Ma noi abbiamo fatto le cose in maniera limpida, trasparente e pulita».
È intervenuto il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro: «Credo tantissimo in queste iniziative, perché gli amministratori possono fare poco se non rispondono i cittadini. La mia generazione ha fallito, per questo è importante che non lo facciano invece i bambini e i ragazzi».
Fondamentale è stato l’apporto dell’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, e cioè l’Amiu, in rappresentanza della quale alla conferenza stampa erano presenti due lavoratori: Sebastiano, che ha rimarcato l’importanza del messaggio da lanciare alle nuove generazioni, ed Antonio. Quest’ultimo, è l’operatore ecologico che ha aiutato fattivamente i tre ragazzi di Legambiente che si sono occupati del progetto.
Federica G. Porcelli





