Fra gli indagati nel procedimento aperto dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, per presunto traffico illegale di rifiuti dalla Campania alla Puglia, con l'arresto a vario titolo di ben 19 persone, figura anche il professor Gaetano Nuovo, responsabile della società di analisi chimiche New kem, di Modugno. Nuovo, a carico del quale non è stato spiccato alcun provvedimento cautelare, compare nell'inchiesta di Guardia di finanza di Bari e Questura di Foggia per avere effettuato, nel 2014, la bonifica di un terreno adiacente l'ex fabbrica Fibronit, Bari.
La società, precedentemente denominata Allkema, dal 2015 effettua periodicamente le analisi di campioni di acqua prelevati dai pozzi a servizio della discarica di Trani, chiusa dall'anno precedente per un incidente che determinò la dispersione di percolato in falda. Il responsabile del precedente laboratorio convenzionato, Pietro Elia Abbaticchio, risulta a sua volta indagato dalla Procura di Trani per il presunto, tardivo, rilascio delle sue analisi, e quello fu il motivo per cui l'amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo, da quel momento si rivolse al centro diretto da Nuovo.
La circostanza dell'iscrizione del professionista nel registro degli indagati della nuova inchiesta, peraltro per fattispecie diverse da quelle per le quali lavora a Trani, ha comunque portato l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, su richiesta del cronista, a rispondere che «valuteremo attentamente il da farsi, anche e soprattutto sulla base del contratto in essere Amiu e New kem. Quel che è certo - aggiunge il delegato del sindaco - è che finora i rapporti rilasciati dal professor Nuovo si sono sempre rivelati affidabili, perché perfettamente sovrapponibili a quelli a sua volta rilasciati dall'Arpa. Le analisi sono, anche, costantemente monitorate dalla Procura della Repubblica di Trani che, per il momento, sta tenendo conto serenamente del lavoro che si sta svolgendo. Non è un caso - fa notare - che fino al mese scorso le analisi hanno sempre fatto rilevare almeno un valore difforme rispetto ai limiti di legge, vale a dire quello del manganese, ma nel frattempo, dopo che si è proceduto alla parziale copertura dei primi due lotti della discarica, lo stesso, per la prima volta, è rientrato nei limiti di legge, rendendo decisamente più sicuro il quadro di insieme».
Va anche detto che l'altra azienda partecipata del Comune di Trani, Amet Spa ha recentemente sospeso in autotutela l'affidamento del servizio di manutenzione dei bus del trasporto pubblico locale alla Oma service, di Bari, indagata in un'inchiesta in quella città. È anche vero, peraltro, che due anni fa la civica amministrazione di Trani operò una valutazione diversa in merito alla Cerin, di Bitonto, che continuò a gestire il servizio di attacchinaggio comunale mentre era indagata per fattispecie diverse in altri centri.


