Un uomo di circa 25 anni, di nazionalità straniera, probabilmente rumena, è stato fermato dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza dopo avere tentato uno stupro nell’ascensore di un condominio di via Istria.
Vi ci era appeena entrata una donna di 46 anni insieme con il figlio, un bimbo di non più di 4, L’uomo si sarebbe infilato nell'ascensore e avrebbe tentato di sollevare la gonna della donna che, però, si è divincolata costringendo l’aggressore ad uscire dalla cabina e fuggire via.
Le grida della donna hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti che, intuendo l’accaduto, hanno allertato il 112 e seguito il fuggitivo.
Anche la donna, con grande lucidità, chiamava il 112 e forniva una descrizione più che precisa del soggetto: da lì a poco, in via Dalmazia, la cattura da parte della Polizia, che era nella zona per un servizio di controllo del territorio.
Adesso l’uomo è in stato di fermo e, dopo che la donna avrà confermato l’accaduto in Commissariato, per lui dovrebbero scattare, inevitabilmente, le manette.
La persona maggiormente segnata dall'episodio sarà, purtroppo, il bambino, sotto i cui occhi si è verificata l'incresciosa aggressione.
Nel frattempo dal commissariato di pubblica sicurezza di Trani giungono ulteriori ragguagli sull'episodio che di seguito riportiamo.
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Nella giornata odierna, personale delle Volanti, incardinato in seno a quest’Ufficio, ha proceduto all’arresto di tale R.A., romeno di 29 anni con precedenti di polizia ed obbligo di dimora nel Comune di Barletta, resosi responsabile dei reati di violenza sessuale nei confronti di una donna tranese di 46 anni, di resistenza e lesioni a P.U. e violazione dell’obbligo di dimora.
In particolare, alle ore 12:30 circa, la vittima era appena entrata nell’androne del portone che conduce alla sua abitazione quando, aperta la porta dell’ascensore, mentre si accingeva a riporvi il passeggino con il bambino di appena tre anni, sentiva che qualcuno le stava alzando il vestito.
Inizialmente aveva pensato ad uno scherzo ma, subito dopo essersi girata, si era ritrovata alle sue spalle un uomo con la lampo abbassata e l’organo genitale all’esterno.
Questi iniziava a spingerla con forza verso il passeggino, bloccandola, tappandole la bocca con la mano per impedirle di urlare e toccandola in più parti del corpo, finché la donna non iniziava a dimenarsi per liberarsi dalla presa, opponendo viva resistenza con calci ed urlando.
A seguito delle urla l’uomo si dava alla fuga e lei lo inseguiva all’esterno del portone, dove si imbatteva, proprio in quell’istante, in un equipaggio della Polizia di Stato a cui raccontava sommariamente l’accaduto e forniva descrizione e via di fuga del malfattore.
Immediatamente, gli agenti si ponevano al suo inseguimento e il fuggitivo, al fine di sottrarsi alla cattura, scavalcava il muro di cinta di un parcheggio privato, saltando su alcune auto in sosta, ma grazie all’abilità degli agenti veniva raggiunto e definitivamente bloccato e tratto in stato d’arresto in questa via Dalmazia.
In tale frangente, il RICEA cercava di sottrarsi alla presa degli agenti e ne nasceva una colluttazione a seguito della quale uno degli operatori di Polizia intervenuti subiva un trauma distrattivo alla spalla e all’arto superiore sinistro con ferita escoriata all’avambraccio con prognosi di 20 gg s.c..
L’arrestato, dopo gli accertamenti di rito, veniva tradotto presso la locale Casa Circondariale.

