Da oggi, a Trani, ogni automobilista può pagare la sosta con le «app» in maniera sufficientemente semplice.
Preventivamente va scaricata l'applicazione gratuita, disponibile sulle piattaforme online più diffuse. Successivamente ci si registra, anche in questo caso gratuitamente, creando un profilo in cui si potranno definire soste preconfigurate e, soprattutto, caricare uno o più numeri di targa per pagare eventualmente anche per altri veicoli, i cui possessori non avessero modo di pagare con lo stesso sistema.
Una volta parcheggiato, si accede al profilo, si imposta il parcheggio, si imposta l'opzione di fine sosta e, quando la sosta è finita, con un semplice click si pagherà solo il tempo che si è effettivamente utilizzato, in maniera puntuale.
L'unità di misura di partenza è 0,20 centesimi, per una sosta di almeno un quarto d'ora. Poi si procede progressivamente, a seconda del tempo effettivo: pertanto, chi avere parcheggiato per un'ora e un quarto pagherà €1 e non più €1,60, come era previsto attraverso l'utilizzo di due grattini da un'ora.
Il pagamento avviene scalando i fondi da un credito che viene precaricato attraverso i sistemi di pagamento più comuni: Visa; Mastercard; Postepay; Paypal; Moov; e Satispay.
Per il momento è attiva soltanto una delle sette applicazioni disponibili sulla carta, ed è Sostafacile, diffusa dalla Brav servizi, titolare anche del cosiddetto «Park collector» che permette ad Amet di interfacciarsi con la Polizia locale attraverso i palmari dei suoi operatori. A giorni arriveranno le altre.
Quanto ai parcometri, «noi preferiamo non parlare di cosa sia accaduto nel passato, perché non ci riguarda - dice l'Ad di Amet, Marcello Danisi -, mentre possiamo dire che in questo primo anno di lavoro di questo Consiglio amministrazione si stanno facendo passi avanti per giungere ad una soluzione condivisa».
Nel frattempo, gli ausiliari della sosta e traffico si sono tutti dotati di un palmare ed una stampante portatile, per la verifica immediata della presenza del pagamento, o meno, da parte dell'automobilista. Per coprire meglio il territorio, l'azienda ha deciso di dotare due dei dieci operatori di motorini.







