ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

VIDEO. La storia artistica di William Tode a palazzo Beltrani. L'artista si racconta e dice: «Lascerò tutto alla Puglia»

William Tode, uno dei più grandi protagonisti dell’arte contemporanea, anzi, come si definisce, «il conservatore» di un periodo artistico, il «testimone» dei grandi del Novecento, ha deciso di lasciare le sue opere alla Puglia. Lo ha detto nel corso della presentazione della mostra “Da Manet a Tode, dal Postimpressionismo al Neorealismo. I grandi maestri del Novecento”, allestita presso il riaperto Palazzo delle Arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi. «Questo patrimonio, non avendo figli, lo lascerò alla vostra terra, a questa antichissima terra, dove questi beni saranno inalienabili – ha detto il Maestro Tode -. Andranno alle generazioni future. Non ho mai venduto un’opera, nemmeno quando morivo di fame. Ho svenduto quadri a mille, duemila lire, ma le opere no. Io sono il conservatore».

William Tode è nato a Gorizia nel 1938. Il rapporto con Trani è sorto quando l’artista era presidente della Biennale internazionale di Bari. Nel capoluogo pugliese, gli sono state dedicate tre mostre in due anni. «Mi hanno parlato di Trani – ha detto Tode, rispondendo alle domande dei cronisti - . Ho detto a Nichi Battaglia (di Madeinpuglia, che gestisce il museo, ndr) che mi sarei affidato alla sua esperienza e che avrei allestito una mostra ancora più grande di quella di Bari. Lì ho esposto solo cinquanta opere, qui c’è tutta la mia storia dal 1946, a oggi».

Tode è stato un artista precocissimo. A soli otto anni, aveva già dipinto, per esempio, “Ritratto del nonno carrettiere”, dedicato al nonno del quale porta il nome, socialista, imprigionato sotto il regno di Umberto I. A quindici anni, un ritratto di sua madre, morta giovane. «Dopo questa morte, sono rimasto veramente solo».

«Qui ci sono quadri esposti per la prima volta, c’è la mia storia di quando da bambino ho cominciato a esporre con i più grandi: Guttuso, Zancanaro, che sono qui accanto a me». Infatti, in questa mostra è possibile vedere anche opere di Ligabue, Manet, Mirò, Modigliani, Renoir, e anche due autografi di Dalì (donati da Giorgia Presen Cicolani).

Dopo la conferenza stampa, della quale scriveremo in altro spazio, Tode, insieme al giornalista e critico d’arte Angelo Calabrese, giunto appositamente a Trani, ha condotto i visitatori tra i corridoi del palazzo, spiegando l’origine di quasi ogni opera.L’artista è stato un fiume in piena, ha raccontato come è nata la sua arte. «Grazie a questa precocità – prosegue Tode - oggi sono il testimone. Questi artisti ormai sono tutti morti, e hanno lasciato nella mia arte un grande vuoto. A casa ho altre 1700 opere». I suoi interessi culturali vanno dalle arti figurative alla letteratura, alla musica classica, all’archeologia. 

«Nonostante non abbia mai preso una laurea sono stato, unico artista della storia, direttore della Galleria degli Uffizi a Firenze e di diverse accademie. Oggi le accademie non insegnano niente, io fui nominato direttore per meritocrazia. Sono stato anche tra i fondatori del Ministero dei Beni culturali».

La mostra sarà inaugurata al pubblico sabato 17 giugno, e fruibile fino a giovedì 31 agosto 2017, visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Si tratta di una prima assoluta.

Federica G. Porcelli


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca