Da una parte tre superamenti dei limiti di particolato sospeso nello spazio temporale di due mesi. Dall'altra, un livello medio di concentrazione dello stesso inferiore alla metà rispetto ai limiti di legge. È questo il succo dei sessanta giorni di monitoraggio della qualità dell'aria, realizzato dal Comune di Trani, con l'impiego di una centralina mobile messa a disposizione gratuitamente da Arpa Puglia. Questa volta la campagna ambientale, svolta precisamente dal 28 marzo al 28 maggio scorsi, è avvenuta nella periferia nord della città, ubicando il mezzo all'interno della scuola media Bovio, esattamente dalla parte opposta rispetto alla prima che, invece, era avvenuta sfruttando l'area dell'elementare Beltrani, in via La Pira.
I risultati vengono definiti sostanzialmente confortanti, anche perché lo strumento di rilevazione dei dati si trovava in una zona ad alta densità di circolazione nella quale, peraltro, vi è anche un incrocio semaforico che determina un'ulteriore concentrazione di eventuali fattori inquinanti. «Per quanto riguarda particolato sospeso - spiega l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio -, inquinante che rappresenta una delle maggiori criticità in tema di inquinamento atmosferico, i tre superamenti del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo si sono registrati il 28 aprile, 12 e 13 maggio. Tuttavia - chiarisce - in quelle date l'intera regione è stata interessata da cosiddette "avvezioni sahariane"».
Si tratta di polveri, di provenienza desertica, che concorrono all'incremento anomalo dei valori. L'Arpa, quando si è in presenza di tali fenomeni, diffonde note di chiarimento ed annuncia il successivo scorporo dei dati, per separare i valori locali da quelli indotti. Peraltro, La concentrazione media di Pm10, durante il periodo di monitoraggio, è stata pari a 19 microgrammi per metro cubo, mentre il valore di riferimento è 40, in questo caso considerato come annuale. Analogamente, nello stesso periodo, non si sono registrati superamenti di ossidi di azoto, ozono, benzene e monossido di carbonio.
«Non sono state rilevate criticità, ma tale circostanza - ammette l'assessore - non consente di abbassare la guardia, nella consapevolezza del fatto che sarebbe opportuno organizzare un monitoraggio costante nel tempo, ed in tutte le altre zone della città. A tal fine, abbiamo intenzione di recuperare le risorse economiche necessarie per acquistare una centralina fissa ed in ogni caso chiederemo all’Arpa, sempre a titolo gratuito, di programmare nei prossimi mesi, compatibilmente con le esigenze delle altre realtà territoriali pugliesi, altre campagne di monitoraggio con la centralina mobile».

