I flussi sono complessivamente buoni, ma il servizio è ancora in fase di rodaggio e, inevitabilmente, presta il fianco a problemi. Da una settimana Amet Spa svolge la sosta a pagamento anche attraverso l'opzione smartphone e, segnatamente, grazie all'applicazione «Sostafacile», fornita da Brav servizi.
A breve sarà il turno degli altri sei operatori selezionati, all'esito della richiesta di manifestazioni di interesse. L'utenza sta mostrando complessivamente di gradire il nuovo servizio, soprattutto con riferimento a coloro che sono soliti «smanettare» sui cellulari e hanno particolare confidenza e dimestichezza con questo sistema di pagamento per un servizio pubblico. Ma è anche vero che delle criticità sono emerse e l'azienda è chiamata a correre ai ripari.
A segnalare il problema più grosso è stato uno dei consiglieri comunali di maggioranza, Anna Maria Barresi, che ieri ha rivelato un possibile «bug» del sistema, che avrebbe fortemente condizionato il servizio durante la prima settimana di svolgimento.
Il presidente del Consiglio di amministrazione di Amet, Antonio Mazzilli, riconosce che «non potevamo escludere che si verificassero problemi in questa fase di avvio del servizio, ma li stiamo risolvendo e stiamo procedendo anche a verificare le cause dei disservizi singolarmente lamentati da utenti che affermano di avere regolarmente pagato ed essere stati poi sanzionati. Il problema delle Sim esiste poiché la Brav servizi, che ci ha fornito anche il Park collector, non ci ha dato le schede in tempo utile: le avremo lunedì. Nel frattempo, gli operatori usufruiranno di un link del back office, per verificare le soste attive e non attive e, presto, saremo a regime».



