Salta la selezione per mobilità ed una dipendente del Comune di Venezia, già in comando a Trani, entra a tutti gli effetti nella pianta organica di Palazzo di città. È il caso della signora B.S., immessa in ruolo con un provvedimento firmato dal dirigente uscente della Prima area, Caterina Navach, a seguito della procedura di mobilità volontaria esterna per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di un posto di collaboratore amministrativo, da assegnare all'Ufficio tributi.
La figura apicale, lo scorso 7 novembre, aveva approvato un bando di mobilità volontaria esterna, per titoli e colloquio, per la copertura di quel posto. Il 31 gennaio si era proceduto all'ammissione con riserva dei candidati alla selezione, era stata approvata la composizione della commissione, ma poi era stata decretata la vacanza del posto a seguito della predetta mobilità.
Poiché la procedura ad evidenza pubblica non ha sortito l'esito previsto, l'avvocato Vito d'Amore notificava al Comune una nota che richiamava la circostanza per cui le amministrazioni provvedono, in via prioritaria, all'immissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni in posizione di comando, o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio.
Ebbene la signora B., nativa di Trani, proveniente dal Comune di Venezia ed in servizio a Trani in posizione di comando dal 30 dicembre 2015, vantava il diritto in via prioritaria all'immissione nei ruoli del municipio della sua città natale.
Pertanto, esperita prioritariamente la procedura di mobilita, la legge consente la stabilizzazione dei comandati, anche a tutela delle esigenze del buon andamento della pubblica amministrazione.
Così, con decorrenza 1mo giugno 2017, l'ex dipendente del Comune di Venezia lo è diventata a tutti gli effetti del Comune di Trani, con un impegno di spesa, per i sette mesi restanti dell'anno in corso, di poco più di 16.000 euro.

