La chiesa – Rettoria S. Maria de’ Russis (detta di san Giacomo), dopo il trasferimento (1962) della sede parrocchiale “SS. Angeli Custodi”, con relativa personalità giuridica, presso la nuova chiesa parrocchiale, in via papa Giovanni XIII, ha mantenuta la personalità giuridica di Rettoria assegnata alla cura pastorale del parroco della chiesa san Giovanni in Trani.
Il 2 febbraio 2016, l’arcivescovo Mons. Giovan Battista Pichierri, in virtù della Sua potestà ordinaria ha ritenuto opportuno nominare il Rev. mo Mons. Savino Giannotti, vicario generale, rettore della rettoria Santa Maria de’ Russis, conferendogli tutte le facoltà e attribuzioni inerenti all’ufficio.
A seguito degli impellenti restauri della sede Arcivescovile (curia), in via Beltrani 9, e il trasferimento in altra sede degli Uffici e Associazioni presenti nel medesimo palazzo, l’Arcivescovo ha trasferito le tre Associazioni Ugci (Unione Giuristi Cattolici Italiani), Ucid (Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti di aziende), Delegazione di Trani, dell’O.E.S.S.di G. (Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme) presso la sede della rettoria S.Maria de’ Russis, con l’impegno di promuovere le attività secondo la natura e gli scopi dei loro statuti, e rendere agibile la Rettoria per le finalità di culto e religione e la promozione della devozione verso i loro Santi protettori, ma soprattutto verso S. Nicola il Pellegrino, Patrono Principale della Città di Trani e dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e titolare di Nazareth.
Per rendere usabili e visitabili la navata superire e la Cripta di S. Nicola si è proceduto ad una pulizia generale, disinfestazione accurata, allacciamento dalla strada delle condutture di acqua e fogna, sistemazione di un bagno di servizio nella zona della sala adibita a segreteria, alla messa in opera e certificati relativi dell’impianto luci, alle certificazioni di tutto quanto necessario per la legalità degli impianti idrici e rispetto meticoloso delle indicazioni della Soprintendenza di Bari, secondo quanto indicato nel progetto preventivo del restauro, anche se non completato. Inoltre, si è provveduto alla sistemazione provvisoria, per motivi di sicurezza, della porta centrale oggetto di un incendio.
Le tre associazioni, nella loro generosità, hanno contribuito in modo privato per sistemare la suppellettile, sedie, lampadario, ecc. e sono impegnate nella contribuzione volontaria per assolvere al residuo dei debiti che ancora ammontano a 6mila euro. A seguito dell’incendio della porta centrale, come emerso dalla stampa, sono stati espressi da alcuni privati i vari desideri di progettare una nuova porta più artistica, rifacendosi all’esempio del portale del santuario di Santa Maria di Colonna. Per questo desiderio è necessario procedere con serietà rispettando le competenze dei vari Organismi Ecclesiali e Civili preposti ad hoc. Per esempio, formare un Comitato con l’autorizzazione dell’Arcivescovo per presentare progetti e indicare i preventivi di spesa e posa in opera; chiedere l’autorizzazione all’Arcivescovo che con la collaborazione responsabile dell’Ufficio Diocesano dei beni Culturali istruisca la pratica e chieda le dovute autorizzazioni alla Conferenza Episcopale Italiana e alla Soprintendenza; in accordo con l’Amministratore Diocesano e il Rettore o un suo delegato, fare un preventivo di spesa, ad indire una gara di appalto etc.
Pertanto, pur lodando lo zelo per la tutela, cura e sviluppo dei beni culturali, nessun privato o associazione può raccogliere denaro, anche se si fa riferimento a codici Iban degli Uffici Curiali.
Le varie erogazioni, in genere, tranne quelle versate al’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, e Associazioni Civilmente riconosciute ad hoc, non sono soggette a detrazioni fiscali
Il Rettore
Mons. Savino Giannotti
già Vicario generale
