Il saggio breve quale traccia più gettonata, ma anche il coraggio di scegliere Caproni pur non conoscendolo: «Non l'abbiamo studiato, non avevo letto nulla di lui, ma l'argomento mi ha affascinato e mi ci sono fiondato». Così Michele Tupputi, candidato alla maturità 2017 della VA dell'indirizzo classico del Liceo Francesco De Sanctis, di Trani, che aggiunge: «Quello che afferma l'autore è una cosa che condivido in toto. Ho parlato del rispetto che l'uomo dovrebbe portare nei confronti della natura ho anche formulato e motivato una critica al capitalismo, poiché la natura è la prima ad essere penalizzata dalla logica del guadagno».
Per il resto, sempre ascoltando gli studenti in uscita dallo storico istituto di piazza Natale D'Agostino, è stato il saggio breve a farla da padrone nelle scelte e, neanche a farlo apposta, anche qui il filo conduttore era rappresentato dalla natura. I primi due candidati intercettati dal cronista sono, anch'essi, tutti della già citata VA. «Mi sono soffermato soprattutto sulla differenza tra sublime e bello - spiega Christian Gargiuolo -, perché ho visto un'opera di William Turner ed una di Giuseppe Pellizza da Volpedo, e poi ho aggiunto una considerazione personale sullo "genius loci" cioè sulla leggenda secondo la quale ogni luogo ha un proprio protettore. In questo modo mi sono ricollegato ad alcuni pensieri riguardanti la meccanica quantistica e, quindi, il pensiero positivo e negativo».
Luca Lopez, suo compagno di classe, nell'affrontare la stessa traccia si è soffermato «sul rapporto tra tecnologia ed uomo nell'ambito lavorativo - fa sapere -, e quindi se le macchine possano, un giorno, sostituire totalmente o in parte l'uomo nelle industrie e nei vari settori lavorativi. Ho scelto questa traccia perché comunque già avevo letto articoli di giornale sull'argomento e, quindi, mi sentivo preparato».
Anche due candidati dell'indirizzo Scienze umane, Valeria Pasquarelli e Francesco Paolo Pellizzari si sono soffermati sul saggio breve, entrambi prendendo le mosse da Giacomo Leopardi: «Una scelta quasi obbligata per noi -, perché non solo avevano studiato bene l'autore, ma lo abbiamo trovato perfettamente congeniale a noi ed alla traccia proposta. Io personalmente - rivela Valeria - ho sgranato gli occhi quando ho letto l'argomento, perché non avrei potuto chiedere di meglio».
Michele Santomauro è l'unico della VA che ha scelto il tema di storia, intorno all'analisi del «Miracolo economico italiano», e ha parlato del boom degli anni '60 che comunque, «un periodo storico diverso da quello che stiamo vivendo noi in questo momento - ammette il candidato -. Noi, che siamo la prossima generazione lavorativa, potremmo fare sì che l'economia nazionale possa risorgere per ritornare, progressivamente, a quei livelli di prosperità. Nel tema ho parlato anche del boom di Trani negli anni '60, grazie alla pietra, dell'Ilva di Taranto, sviluppatasi nello stesso periodo, ma anche della questione meridionale dell'emigrazione di molti tranesi sia a Milano, sia in Belgio, per lavorarvi nelle miniere».






