Mentre sono entrati in attività i varchi che istituiscono l'area pedonale lungo il porto (dalle 19.30 alle 4), dalla tarda mattinata di oggi, proprio in corrispondenza con il primo dei due dispositivi elettronici, all'intersezione fra piazza Plebiscito e via Statuti marittimi sono comparsi i New Jersey utili ad evitare eventuali attentati da parte di conducenti camion impazziti lanciati fra la folla.
La misura, come già anticipato nei giorni scorsi, si è resa necessaria su disposizione del questore, cui i sindaci sono tenuti a conformarsi.
Le due barriere in cemento sono state disposte a distanza di alcuni metri l'una dall'altra, e hanno consentito in ogni caso il passaggio dei veicoli, sebbene operando una sorta di gimkana non del tutto agevole, considerando il doppio senso di marcia.
Adesso, con i varchi attivi il problema della circolazione veicolare non si pone più, ma resta da una parte l'indispensabile applicazione di una norma antiterrorismo e, dall'altra, la constatazione del fatto che, dal punto di vista estetico, si è fatto un grosso passo indietro.
E la memoria torna a quando, nell'assenza dei varchi, in quel punto si era costretti a disporre transenne, agenti di polizia locale e/o operatori di associazioni per impedire il passaggio dei veicoli.
Nel momento in cui l'avvento dei varchi aveva finalmente eliminato quegli sprechi e brutture, adesso ci hanno pensato i terroristi a riportare l'orologio del decoro indietro di qualche anno.
I New Jersey, in ogni caso, saranno rimossi nella notte al termine della manifestazione organizzata in piazza Quercia, una kermesse musicale per la quale è previsto un concorso di pubblico notevole, che rende assolutamente necessarie le prescritte misure antiterrorismo.





