La Bosch di Bari annuncia esuberi e prepara un piano di lacrime e sangue sulla pelle di 1890 lavoratori. Sinistra Italiana non può accettare una tale situazione e ha mobilitato tutti i livelli del Partito in una campagna di sensibilizzazione attraverso volantinaggi e un’interrogazione parlamentare.
L’obiettivo è di “dare una scossa” alle istituzioni e all’azienda per non far cadere nel buio la vicenda (prima che sia troppo tardi).
Il lavoratori non possono pagare le colpe di chi ha preferito “investire” sugli scarsi controlli delle emissioni adottando una politica industriale miope e incapace di anticipare i cambiamenti del mercato dell’auto.
La Bosch scarica i costi e le sue colpe sui lavoratori, pretende di affrontare la crisi dei combustibili fossili e del Diselgate con tagli in busta paga e con esuberi, mentre buona parte della politica dorme o non si cura di quel che rimane dell’industria in Puglia.
La Regione Puglia deve affrontare le conseguenze del tramonto della propulsione Diesel, incentivando una riconversione produttiva verso motori ibridi ed elettrici. Utilizzando i Fondi Europei 2014-2020, investendo almeno 60 milioni e promuovendo un tavolo tra le parti sociali, l’Università, il CNR – Istituto Motori, è possibile garantire un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie.
Sinistra Italiana e il Circolo di Trani continueranno a mobilitarsi in tutte le sedi per dar forza alla propria proposta.
Vincenzo Topputo - Segretario cittadino Sinistra italiana

