Due distinte associazioni criminali, e parallele, quasi come se il territorio fosse spartito tra loro. Si sono rese responsabili di furti e rapine e, soprattutto, utilizzavano un raffinato sistema di intercettazione della forze dell’ordine.
Dopo quasi un anno di indagini, come anticipato, la Procura di Trani e la Polizia stradale hanno posto fine alla loro attività criminosa: nove le misure cautelari in carcere, una ai domiciliari e due obblighi di dimora, uno dei quali da notificare. Dei dodici soggetti, dieci sono di Andria e due di Cerignola.
Tutto nasce con un furto riaggravato il 24 agosto 2016, a Bisceglie Ovest. Da lì, episodi quasi settimanali con molti colpi in provincia di Foggia, Molise ed Abruzzo. Undici, nel complesso, le aree di servizio interessate.
Agivano scassinando lucchetti e lacerando teloni, spesso approfittando del sonno dei conducenti. I furti sfociavano in rapine, anche con aggressioni fisiche, quando i conducenti reagivano, anche con violenza.
La merce prevalentemente asportata consisteva in derrate alimentari e pneumatici. Poi, a Modugno, medicinali e computer sottratti da un deposito prossimo alla rete autostradale. La banda, con spregiudicatezza, entrava nel magazzino, disinstallava ogni misura di sicurezza e portava via il carico.
Oltre venti gli episodi accertati e contestati, racchiusi in cinque mesi fino a gennaio 2017, con un importo complessivo della merce sottratta di circa un milione di euro.
Muniti di apparecchi in grado di captare le conversazioni e gli spostamenti delle forze di Polizia giudiziaria, spostandosi a seconda delle loro direzioni d’investigazione.
Tra la merce trafugata, anche tessere Viacard, sulla base delle quali si è però ricostruita parte dei loro movimenti. Un errore che ha aiutato non poco gli investigatori.
Di seguito, nomi ed età dei responsabili di Andria: Felice Carbone, 29; Mauro Di Palma, 61; Nicola Fucci, 52; Giuseppe Palumbo, 56; Giuseppe Ruggiero, 52; Savino Scarcelli, 60; Antonio Acquaviva, 48; Savino Di Trani, 62; Michele Lopetuso, 65; Giuseppe Posto, 56. Di Cerignola sono Luigi Gentile, 59, ed il soggetto cui l'ordinanza non è stata ancora notificata poiché irreperibile.





