Dai familiari delle vittime della tragedia ferroviaria di un anno fa arriva un altro appello al presidente Emiliano affinché «il 12 luglio diventi per sempre la giornata per la sicurezza dei trasporti, affinché tutti ricordino e nessuno debba più morire».
Daniela Castellano, figlia di Enrico, una delle 23 vittime, a nome dell’Associazione strage treni in Puglia (Astip) ricorda quanto sia «importante capire che la sicurezza nei trasporti non è un gioco: le leggi vanno applicate senza se e senza ma».
E forse proprio carenze sulla sicurezza potrebbero aver contribuito a causare quello scontro, o meglio, come ipotizzato dalla magistratura tranese, «a non impedirlo».
L’indagine della Procura di Trani è ormai alle battute finali. «Non vediamo l’ora di leggere i nomi degli imputati, perché di indagati non ne vogliamo più sapere», dice Daniela Castellano.
Stando agli accertamenti disposti dai pm, a causare quell'incidente sarebbe stato un errore umano dovuto all’utilizzo del blocco telefonico su una linea a binario unico.
Nell’inchiesta sono indagate 13 persone per i reati, a vario titolo contestati, di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni personali colpose plurime e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
(fonte, Gazzetta del Mezzogiorno)

