Con riferimento al nostro articolo di domenica scorsa, ci scrive il presidente dell’associazione Studio danza, Mauro di Gioia, dichiarando quanto segue.
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Sabato 8 luglio scorso si è tenuto in piazza Quercia uno spettacolo di danza, giunto alla sua seconda edizione, denominato "Shut up and dance", organizzato dalla nostra associazione. Affinché il tutto avesse luogo, come organizzatore ho dovuto adempiere alla nuova normativa in materia di sicurezza del pubblico spettacolo.
Sono riuscito a procurarmi due “new jersey” in cemento armato dal Comune di Bisceglie, essendone il Comune di Trani sprovvisto (ne avevamo riferito a poche ore dall'evento, ndr), e li ho fatti posizionare in via Statuti Marittimi sotto consiglio della Polizia locale. L'evento è stato interamente autofinanziato dall'associazione e non ha in alcun modo gravato sulle tasche già aride del Comune, compreso il recupero e il rilascio dei new jersey.
Tutta la gioia e la passione di centinaia di bambini e ragazzi tranesi è stata purtroppo avvolta dalla nube di critiche infondate e dalla polemica sollevata da una testata giornalistica locale (la nostra, ndr) all'alba del giorno seguente (alle 8.46, ndr).
La redazione del giornale, prima della pubblicazione dell'articolo, avrebbe dovuto accertarsi, contattando me o gli organi cui avevo comunicato il mio piano di ripristino, se il lavoro di consegna della piazza fosse terminato, cosa che invece non è avvenuta in alcun modo infangando gratuitamente il buon nome dell'associazione e consegnando me, tutti i ragazzi e le loro famiglie, alla gogna mediatica dei social network.
Al momento della pubblicazione dell'articolo non avevo ancora terminato il lavoro di ripristino della piazza, in quanto ero impegnato nella riconsegna dei new jersey al Comune di Bisceglie. Infatti dalle fotografie si evince ancora la presenza di strutture metalliche e pedane in legno appartenenti alla ditta del service che ne stava ultimando la rimozione, i bagni chimici, le transenne prese in affitto da una ditta privata, oltre a quello che un pubblico di 4000 persone lascia dopo un evento.
A testimonianza del vero, nell'articolo in questione si evinceva testualmente la presenza di verbale sanzionatorio nei confronti "del richiedente di occupazione di suolo pubblico", ma che nella realtà alcuna sanzione è stata redatta in quanto l'organizzatore ha ottemperato alla riconsegna perfetta della piazza come stabilito.
Ci si augura che la testata giornalistica locale porga le sue pubbliche scuse a tutti i ragazzi e a tutte le famiglie appartenenti all'associazione. Noi d'altronde cercheremo di migliorarci sempre di più affinché questo diventi un appuntamento annuo di gioia colori e tanto divertimento.
In una città dormiente, con una programmazione estiva priva di contenuti (Fuori museo, Festival del tango, il Giullare, Stranincontri e i Dialoghi di Trani sembra non contino nulla, ndr), si confida nel continuo e intenso lavoro di chi ancora crede di poter cambiare le cose senza gravare sui fondi pubblici.
Mauro di Gioia (presidente associazione Studio danza)
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(n.d.r.). Non riteniamo di porgere le scuse per avere svolto il nostro lavoro. Né le pretendiamo, pur essendo stati al centro di critiche e attacchi sui social network, soprattutto alla persona del nostro direttore, in alcuni casi davvero poco eleganti.
Nell’articolo in questione, come pure in quelli precedenti, relativi all'avvento dei new jersey, non abbiamo mai menzionato il nome dell’associazione, né dello spettacolo, quindi non abbiamo infangato il nome di alcuno.
Non abbiamo annunciato l’evento perché l’associazione stessa non si è preoccupata di informarci dello stesso. Al contrario, non ha perso occasione per scriverci adesso, rimproverandoci di avere fotografato uno stato dei luoghi che era sotto gli occhi di tutti.
Perché la piazza è di tutti sempre, anche alle 8.46 del mattino, anche se vi ci camminano poche decine di persone, e non solo quando si è in 4mila per assistere ad una manifestazione che, proprio perché molto bella, ci si aspetta impeccabile anche prima e dopo.
La pulizia, soprattutto tenendo conto delle forze messe in campo, si sarebbe dovuta fare a fine spettacolo. Ed anche l'organizzazione avrebbe potuto rivolgersi, per fare qualche esempio recente, alla Pro loco Turenum ed a chi ha organizzato la Cena in bianco ed i raduni di auto d'epoca, per chiedere loro lumi su come restituire la piazza linda e pinta subito, a luci appena spente. Loro lo hanno fatto, e sono stati esemplari.
Il nostro lavoro non è produrci in frivole ed infondate critiche sulla città, ma solo registrare quello che avviene a Trani. Non possiamo chiedere scusa perché questo è il nostro lavoro, e la nostra storia parla per noi. Infatti, con riferimento alle precedenti manifestazioni in piazza Quercia, abbiamo sempre sollevato lo stesso problema ogni qualvolta si sia sbagliato. Ecco, di seguito, alcuni esempi: Forum della salute; spettacolo pirotecnico; Le vie del pane.
Dunque, non è stata la prima volta, né sarà l'ultima che ci occupiamo del mancato, immediato, ripristino di un'area a seguito di un evento. E gli organizzatori, in quei casi, avevano riconosciuto le proprie responsabilità, quanto meno implicitamente evitando di replicare.

