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«Nello scorso fine settimana, un varco attivo e l'altro no». "Noi con Salvini Trani" di nuovo all'attacco sulla «scritta ingannevole»

Continuano le polemiche sui varchi, Noi con Salvini Trani di nuovo all’attacco: «
L’assessore alla polizia locale di Trani, De Michele, annunciando l'attivazione del terzo varco definisce «avventati commentatori» quanti sostengono l’illegittimità delle multe. La replica: è un amministratore sprovveduto chi continua a multare concittadini e non che inconsapevolmente trasgrediscono le regole. 

In contrapposizione alla tesi dell’amministratore il gruppo “Noi Con Salvini Trani” sostiene due argomentazioni: una di carattere lessicale, l'altra di carattere tecnico-giuridico. Sulla prima, si fa riferimento ad un recente verdetto della maggiore autorità della nostra lingua: l'Accademia della Crusca. A giudizio di chi studia e coltiva la lingua di Dante Alighieri, le dizioni “varco attivo” e “varco non attivo” sono ingannevoli. In realtà, gli studiosi ammettono che “varco” oltre a significare passaggio può significare strumentazione tecnica (ovvero telecamere) per il controllo dei passaggi. Tuttavia, racchiudere nella semplice parola “varco” il sistema tecnologico è stato ritenuto eccessivamente conciso (letteralmente elicoidale).

Per quanto attiene la parte tecnico-giuridica sosteniamo, e non in maniera avventata, che il codice della strada definisce illegittima una multa causata da segnaletica confusa, ovvero non facilmente intellegibile, ovvero forviante. In materia, molti sono i ricorsi vinti in tribunale dagli automobilisti. Tra le sentenze più emblematiche in tal senso, quella del Giudice di pace di Firenze 1154/14.

Invitiamo l’assessore De Michele a documentarsi meglio in quanto moltissimi Comuni più blasonati di Trani, vedi Firenze, sono passati ad indicazioni più chiare («passaggio consentito solo a mezzi autorizzati», «passaggio libero», «accesso consentito», «divieto d'accesso», etc. etc.). I l Ministero avrebbe accettato per il Comune di Trani, al pari di quanto sta facendo per tutti i comuni italiani, qualunque dicitura e non necessariamente la discussa "varco attivo e varco non attivo". Quindi non siamo noi gli “avventati”.

Invece di polemizzare, sarebbe stato meglio chiedere scusa per il disagio causato sabato e domenica 8 e 9 luglio quando un varco risultava attivo e l'altro, paradossalmente, no, oppure preoccuparsi delle strisce pedonali che scompaiono o delle zone dove le strisce sono state posizionate solo a mezza carreggiata.

Inoltre chiediamo all’assessore di non fare della retorica sul “a chi giova o a chi non giova”: Noi con Salvini Trani riconosciamo la validità dello strumento tecnico nella regolazione del traffico, ma sosteniamo con forza l'illegittimità delle multe che piovono sugli automobilisti tranesi.

Infine il gruppo Noi con Salvini di Trani invita gli automobilisti raggiunti dai provvedimenti a ricorrere gratuitamente al Prefetto entro 30 giorni dalla notifica della multa. La prossima settimana sarà possibile scaricare gratuitamente da internet il ricorso da compilare e trasmettere al comune di Trani che è obbligato ad inviarlo al Prefetto.

Concedendo da un lato il beneficio della buona fede all’assessore De Michele, e riconoscendo dall’altro le buone ragioni sostenute da quanti si oppongono alle multe, non è dato di capire per quale ragione il Comune di Trani si ostini e non provvede alla semplicissima modifica della segnaletica sub-iudice. Sorge il sospetto che si tratti di un subdolo escamotage per rimpinguare le scarse risorse del Comune.

Il segretario cittadino - Gianni Biancofiore


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