L'abbandono indiscriminato di rifiuti sulla vecchia strada statale 16, che collega Trani con Bisceglie, è diventato un problema di estrema gravità che Amiu e Comune di Trani fanno fatica a risolvere.
Anzi, si sta traducendo in un'autentica emergenza, paradossalmente determinata dalla scelta di posizionare alcuni cassonetti sul ciglio della strada: comparsi quelli gli utenti, per la maggior parte provenienti da fuori città, hanno cominciato una sempre più frequente e massiccia opera di abbandono di rifiuti intorno ai bidoni in ferro, rivelatisi del tutto insufficienti per contenere quanto conferito.
In breve, l'area adiacente l'ingresso del mai realizzato Istituto psicopedagogico è diventata molto più che una discarica a cielo aperto e, nonostante le raccolte straordinarie di rifiuti, è impossibile rimuoverne la maggior parte, soprattutto con riferimento agli ingombranti.
Gli operatori ecologici caricano sul compattatore una buona parte delle buste abbandonate, ma devono lasciare per terra materassi, imballaggi di cartone ed altre tipologie di rifiuti destinate ad altre raccolte.
Le foto del prima e dopo documentano il risultato parziale del pur notevole lavoro svolto, ieri mattina, sotto i nostri occhi.
Situazione fortemente peggiorata anche lungo il ciglio della stessa vecchia statale, poco più avanti, procedendo verso Trani, nei pressi di un palazzo situato a bordo strada. Anche lì, un altro cassonetto è circondato da un'altra enorme quantità di rifiuti, mentre prima quel cassonetto non era presente.
Ma cosa ha determinato queste scelte?
La risposta è in un recente, animato carteggio con i residenti della zona, che avrebbero ventilato di non pagare più la Tari se non fosse stato consentito loro di conferire correttamente i rifiuti nei cassonetti, anziché vedeersi costretti a caricarseli in auto per portarli altrove.
La risposta è stata di posizionare i cassonetti richiesti, ottenendo in cambio il conferimento selvaggio da parte di tanti altri che si fermano lungo la strada, abbandonano, risalgono in auto e vanno via.
Da tempo Assessorato all'ambiente e Polizia locale stanno ammonendo gli utenti a rispettare gli orari di conferimento e, soprattutto, le quantità dei rifiuti da stoccare e la correttezza delle operazioni, richiamandoli al rischio delle sanzioni in cui si incorre, molto più probabili anche in considerazione del fatto che sono state già installate sul territorio comunale alcune trappole fotografiche che documentino, in maniera inoppugnabile, le irregolarità commesse.









