Ieri, domenica 16 luglio, il circolo del cinema Dino Risi ha compiuto il suo ottavo compleanno. E tante sono le stagioni legate ad una proposta culturale che, negli anni ha spaziato dal cinema al teatro, dalla musica e al cabaret.
E per il suo fondatore, Lorenzo Procacci Leone, ci sarebbero «margini di crescita confortanti, se paragonati alla percezione culturale di un Trani che ha visto chiudere due sale cinematografiche storiche nel giro degli ultimi anni.
Fra omaggi, ricordi e celebrazioni, il circolo prosegue il suo percorso accompagnandosi, come sempre, all'umore e volontà di chi ama frequentarlo».
Allo stato, conclusasi la stagione artisti 2016-2017, il sodalizio di via Ciardi è nell'attesa della costituzione del nuovo direttivo. Pertanto, dal punto di vista strettamente amministrativo, il circolo è in totale stand by dopo avere chiuso «un anno faticosissimo - ammette Procacci Leone -, in cui non è mancato praticamente nulla. Una stagione che ha visto anche l'inedito inserimento di reading di poesia, un allestimento teatrale ed uno spettacolo di "teatro canzone". Per non parlare del "Jazz corner", realtà ormai consolidata dall'impegno del direttore artistico, Ilario De Marinis, che si è rivolto a molti forestieri appassionati, che cominciano a considerare questo luogo come ideale per la musica di qualità».
Le difficoltà organizzative ed economiche non mancano, probabilmente aumenteranno nel corso degli anni, «ma andremo avanti, ci auguriamo - auspica Procacci Leone -, con lo stesso spirito che ci accompagna da sempre: divertirci e divertire facendo aggregazione. Continueremo a fare le cose che ci interessano e divertono, ad accogliere le numerose proposte esterne (da non sottovalutare il legame con il Teatro delle sedie, di Roma, ndr) e ad omaggiare registi che non ci sono più, ma continuano a parlarci in modo davvero sbalorditivo con il loro cinema».
Nel frattempo, si lavora per confermare e rafforzare la collaborazione con i Dialoghi di Trani, nel corso dei quali il circolo si ritaglierà il solito angolo legato ai documentari di cinema. Poi, dopo gli incontri preliminari di settembre, la nuova stagione partirà a metà ottobre. «Rafforzeremo il nostro legame con il fumetto - anticipa Procacci Leone -, grazie all'amicizia ed al sostegno di Giuseppe Del Curatolo, punto di riferimento costante ed ideale per questa sezione che, a mio avviso, nasconde satelliti meravigliosi che gravitano intorno al cinema stesso».
E dovrebbe ritornare anche la sezione "Resistenza umoristica", curata da Nicola Vicidomini e Deborah M. Farina, circostanza che confermerebbe il fatto che «gran parte degli impulsi realizzativi del club vengono comunque da amici che non risiedono in città - fa notare il responsabile -, ma vedono il nostro sodalizio come un baluardo per le loro proposte coraggiose. Il circolo è sempre stata una sorta di cooperativa culturale, sempre esposto a numerose insidie perché l'aggregazione culturale è in fortissimo calo. Ci si può scoraggiare, ma non si deve mai mollare. Sarebbe la fortuna per la televisione che ci vuole divisi, ognuno nella sua scatola di cemento, privi di emozione».




