Prosegue la nona edizione del Giullare, festival nazionale teatrale sul «disagio che mette a disagio», in programma al centro Jobel, in via Di Vittorio. Oggi, martedì 18 luglio, alle 21, va in scena «Despresso», proposto da una compagnia di Rovereto, in provincia di Trento.
Ieri il festival si è aperto con “Il regalo rotto”, a cura del comitato onlus Idea Chiara, di Caserta, di e con Michele Tarallo, padre di Chiara, affetta dalla sindrome di West, una forma di epilessia postnatale.
La piccola non vede o vede pochissimo, non parla, è scossa da spasmi e non controlla volontariamente i movimenti. Va imboccata, ingerisce solo cibi liquidi e cibo centrifugato.
In una lunga notte insonne, il papà di Chiara interroga Dio: «Perché mi hai fatto un regalo rotto?». Il risultato è che il regalo rotto resta rotto, ma il miracolo Dio lo compie sulla famiglia: capire che l’unica cosa che conta è fare quello che si può fare, farlo con leggerezza e sorridere sempre.
Nei giorni successivi, in scena formazioni di Osimo, Anversa degli Abruzzi e Reggio Calabria precedute, come sempre, da un'anteprima. Il tutto si concluderà il 23 luglio, con la serata finale di premiazione, alla presenza di ospiti noti e meno noti, tra cui Nicoletta e Silvia, le ballerine finaliste di "Italia got’s talent". Allo stato, il festival gode del patrocinio gratuito del Comune di Trani ed un piccolo contributo di alcuni sponsor.


